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Una tombola rivoluzionaria
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Tombola della Canzone
Una tombola rivoluzionaria
In un’Italia contraddistinta dal boom economico, in un garage a Recanati nasce il primo gioco da tavolo innovativo Clementoni e ispirato al Festival di Sanremo: Tombola della Canzone.
Anno
1963
Designer
Mario Clementoni
Brand
Clementoni
In un’Italia contraddistinta dal boom economico, in un garage a Recanati nasce il primo gioco da tavolo innovativo Clementoni e ispirato al Festival di Sanremo: Tombola della Canzone.
Anno
1963
Designer
Mario Clementoni
Brand
Clementoni
L'innovazione
Gli anni ’60 del secolo scorso furono caratterizzati da una forte espansione economica con una continua crescita dell’occupazione e aumento dei redditi. Lo sviluppo di quegli anni è accompagnato da un miglioramento generale delle condizioni di vita della popolazione, il tempo libero e i consumi divennero aspetti sempre più centrali della vita quotidiana che incentivarono l’acquisto di beni durevoli come automobili, frigoriferi e televisori, mentre i bambini entravano in contatto con giocattoli mai visti prima. La diffusione della televisione, in particolare, trasformò le abitudini culturali, contribuendo a unificare linguisticamente e culturalmente il paese. Le canzoni del Festival di Sanremo riflettevano le trasformazioni dell'Italia del boom economico e le istanze di cambiamento sociale e culturale, dalla canzone melodica tradizionale all'emergere del beat e della contestazione giovanile. In questo contesto in cui il tempo libero si arricchiva di nuove e rivoluzionarie forme di intrattenimento, uscì nel 1963 la “Tombola della canzone” Clementoni.
Una tombola degna di nota
La grande innovazione di questo piccolo capolavoro, rispetto alla tombola tradizionale composta da numeri, era la presenza dei titoli delle canzoni nelle cartelle. Nello strumento a manovella si inserivano le schede perforate, che riproducevano le note dei motivi più amati dagli italiani. Lo scopo del gioco era indovinare il titolo della canzone e segnarlo poi sulla singola cartella. I brani inseriti erano i più popolari dell’anno, con ampio spazio ai successi dell’ultima edizione del Festival di Sanremo, motivo per cui il gioco veniva aggiornato e rieditato annualmente. Chi teneva il banco sorteggiava uno dei nastri forati in cartoncino, che veniva posizionato nello strumento per essere suonato, allo stesso tempo andava a coprire il numero corrispondente al nastro sul tabellone; i giocatori dovevano indovinare il motivo suonato e coprirlo, se presente nella propria cartella. Per riascoltare il brano, il giocatore doveva pagare una penalità in gettoni. Lo strumento che permetteva di sentire le canzoni era costituito da una serie di mantici, contenuti nel fondo della scatola. Girando la manovella, i mantici venivano azionati e generavano flussi di aria compressa, che attraversava i fori della placca metallica e, quindi, la bucatura dei nastri musicali. In questo modo, a seconda della differente bucatura dei nastri, venivano generate le prime note dei brani in elenco. Il gioco e la sua meccanica originale e innovativa nacquero dalla creatività di Mario Clementoni; grande innovatore e uomo visionario.
Il gioco continua
All’epoca del lancio de “La Tombola della Canzone”, oltre ai 24 nastri contrassegnati dal colore verde già presenti all’interno della confezione, potevano essere acquistati altri 21 nastri musicali come ampliamento, o presso i rivenditori o con richiesta diretta alla Clementoni. Si tratta di uno dei primi esempi del moderno refill dei giochi da tavolo. Sull’immagine della confezione viene riproposto un ambiente canoro, con l’orchestra che accompagna una bambina bionda che canta nel microfono in un piccolo palco, circondata da un pubblico. A suggerire l’idea di spettacolo, la presenza della telecamera, il tutto ambientato in un’atmosfera gioiosa. Il testo si integra nella confezione, richiamando i colori presenti nel palco e nell’illustrazione.
Brevettata dalla Clementoni, la prima edizione di Tombola della Canzone fu presentata alla Fiera del giocattolo di Milano, così come le successive. La promozione avveniva con inserti pubblicitari nei giornali. La distribuzione del gioco fu estesa a livello nazionale con una produzione che si prolungò per circa cinque anni, con degli aggiornamenti annuali.
A cura di
Maria Loreto Pagnani
All’epoca del lancio de “La Tombola della Canzone”, oltre ai 24 nastri contrassegnati dal colore verde già presenti all’interno della confezione, potevano essere acquistati altri 21 nastri musicali come ampliamento, o presso i rivenditori o con richiesta diretta alla Clementoni. Si tratta di uno dei primi esempi del moderno refill dei giochi da tavolo. Sull’immagine della confezione viene riproposto un ambiente canoro, con l’orchestra che accompagna una bambina bionda che canta nel microfono in un piccolo palco, circondata da un pubblico. A suggerire l’idea di spettacolo, la presenza della telecamera, il tutto ambientato in un’atmosfera gioiosa. Il testo si integra nella confezione, richiamando i colori presenti nel palco e nell’illustrazione.
Brevettata dalla Clementoni, la prima edizione di Tombola della Canzone fu presentata alla Fiera del giocattolo di Milano, così come le successive. La promozione avveniva con inserti pubblicitari nei giornali. La distribuzione del gioco fu estesa a livello nazionale con una produzione che si prolungò per circa cinque anni, con degli aggiornamenti annuali.
A cura di
Maria Loreto Pagnani
Premi e Riconoscimenti
Specifiche Tecniche:
Contenuto originale della confezione
Un tabellone con i numeri da 1 a 45, con 24 nastri musicali verdi, 12 cartelle della tombola, 50 gettoni in cartoncino e istruzioni scritte nell’interno del coperchio.
Presenza
Copie originali del gioco sono conservate all’interno dell’Archivio Clementoni, dove è possibile visionarle.
Contenuto originale della confezione
Un tabellone con i numeri da 1 a 45, con 24 nastri musicali verdi, 12 cartelle della tombola, 50 gettoni in cartoncino e istruzioni scritte nell’interno del coperchio.
Presenza
Copie originali del gioco sono conservate all’interno dell’Archivio Clementoni, dove è possibile visionarle.


