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Ponti in poltrona
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Dezza
Ponti in poltrona
Nel clima creativo del boom economico degli anni Sessanta nasce Dezza, una delle prime e più significative collaborazioni di Poltrona Frau con il mondo dell’architettura e del design d’autore. Disegnata da Gio Ponti nel 1965, la Poltrona Dezza rappresenta l’ambizione di definire un nuovo archetipo di poltrona moderna: adatta a ogni ambiente e smontabile, per facilitarne produzione e spedizione. Una rivoluzionaria componibilità “a sistema” mediante un numero limitato di pezzi da assemblare che riassume alcuni dei più importanti principi progettuali del Maestro sia dal punto di vista metodologico che formale, come la gamba dalla caratteristica sezione triangolare rastremata.
Anno
1965
Designer
Gio Ponti
Brand
Poltrona Frau
Nel clima creativo del boom economico degli anni Sessanta nasce Dezza, una delle prime e più significative collaborazioni di Poltrona Frau con il mondo dell’architettura e del design d’autore. Disegnata da Gio Ponti nel 1965, la Poltrona Dezza rappresenta l’ambizione di definire un nuovo archetipo di poltrona moderna: adatta a ogni ambiente e smontabile, per facilitarne produzione e spedizione. Una rivoluzionaria componibilità “a sistema” mediante un numero limitato di pezzi da assemblare che riassume alcuni dei più importanti principi progettuali del Maestro sia dal punto di vista metodologico che formale, come la gamba dalla caratteristica sezione triangolare rastremata.
Anno
1965
Designer
Gio Ponti
Brand
Poltrona Frau
Assemblabilità di Dezza - 1965.
Assemblabilità di Dezza - 1965.
Dezza nell'imballaggio originale in plexiglass - 1965.
Poltrona componibile
Il nome omaggia via Dezza 49, l’indirizzo privato in cui Ponti viveva dal 1957, all’ultimo piano della casa da lui stesso progettata a Milano. Quando concepisce Dezza aveva già 74 anni, ma il progetto dimostra una sorprendente attualità e vitalità creativa. Un approccio quello di Ponti che si distingue non solo nell’estrema cura estetica ma anche delle fasi di trasporto e montaggio che dovevano essere snelle e immediate. Dezza si compone infatti di un numero limitato di pezzi da assemblare: due fianchi, una seduta e uno schienale. Una componibilità che permetteva anche una declinazione in più versioni: dalla poltroncina molto bassa e slanciata con braccioli sottili per rendere possibile l’accostamento di due o più elementi (Dezza 12) a quella leggermente più alta del modello precedente, dalla linea di grande snellezza data dal disegno particolare del bracciolo (Dezza 24) modulo anche per il divano a due posti (Divano Dezza 24), fino alla poltrona ampia con schienale alto e poggiatesta in piumino d’oca integrato (Dezza 48). Tutte versioni in cui si riconoscono tanto le linee rigide moderniste quanto un profilo morbido e invitante, disegnato dalla curva che origina dai braccioli e si conclude nei piedini. La collezione Dezza è dunque la quintessenza del gusto e della filosofia progettuale di Ponti.
Leggera, resistente e versatile
Dezza presenta una struttura portante in faggio stagionato di cui si scorgono, in particolare, le gambe a sezione triangolare, tipiche del design dell’architetto milanese. La seduta è ampia e lo schienale leggermente inclinato all’indietro: dettaglio che conferisce non solo maggiore comfort, ma anche un aspetto definito e rilassato. La curva dei braccioli sembra voler accogliere in modo informale le braccia ma anche ricordare, in scala più ampia, il ritmo delle architetture firmate da Ponti in ambito edilizio. Due bottoni al centro dello schienale e del cuscino sulla seduta, conferiscono l’allure di quel periodo storico. In pelle o in tessuto, anche nella edizione Redevance del 2023. Tessuto, questo, in rado di lana, riscoperto negli archivi storici della Fondazione Gio Ponti. Si tratta di un pattern geometrico relativo allo studio portato avanti da Ponti sulle figure circolari e sul rapporto tra vuoti e pieni da cui scaturiscono infinite combinazioni. Anche i colori di questa grafica evocano l’universo di Ponti e in particolare l’estetica degli anni ’60, ecco perché il tessuto Redevance rende ancora più iconica la collezione Dezza.
Dezza 60th Anniversary
Nel 2025, in occasione del 60° anniversario dalla nascita della Poltrona, è stata proposta la Dezza Limited Edition, una preziosa edizione caratterizzata da un rivestimento in Pelle Frau® Impact Less nei colori panna e iris ispirati a quelli che l’Architetto scelse per l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento, uno dei suoi capolavori. Il disegno stampato sulla pelle, dello stesso Ponti e finora inedito, rende questa poltrona ancora più unica e preziosa: un delizioso motivo di 26 mani stilizzate, ognuna con il suo nome e le sue caratteristiche: “la man guantata”, “la man stellata”, “la man trafitta”, “la man veggente”, “la man cornuta”, “la man borghese”, quella “chiudente” e quella “trafitta”.
Un sofisticato divertissement d’autore, che in qualche modo evoca la maestria artigianale e “l’intelligenza delle mani” con cui la poltrona stessa viene realizzata: uno dei principali valori del marchio Poltrona Frau.
A cura di
Federica Facchini
Nel 2025, in occasione del 60° anniversario dalla nascita della Poltrona, è stata proposta la Dezza Limited Edition, una preziosa edizione caratterizzata da un rivestimento in Pelle Frau® Impact Less nei colori panna e iris ispirati a quelli che l’Architetto scelse per l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento, uno dei suoi capolavori. Il disegno stampato sulla pelle, dello stesso Ponti e finora inedito, rende questa poltrona ancora più unica e preziosa: un delizioso motivo di 26 mani stilizzate, ognuna con il suo nome e le sue caratteristiche: “la man guantata”, “la man stellata”, “la man trafitta”, “la man veggente”, “la man cornuta”, “la man borghese”, quella “chiudente” e quella “trafitta”.
Un sofisticato divertissement d’autore, che in qualche modo evoca la maestria artigianale e “l’intelligenza delle mani” con cui la poltrona stessa viene realizzata: uno dei principali valori del marchio Poltrona Frau.
A cura di
Federica Facchini
Premi e Riconoscimenti
Specifiche Tecniche:
Struttura portante
Faggio stagionato.
Molleggio
Poltrona 12: cinghie elastiche. Poltrona e Divano 24, Poltrona 48: tela elastica.
Imbottitura
Poliuretano espanso.
Bibliografia
Piazza, Mario (a cura di), L’intelligenza delle mani. Cento anni di Poltrona Frau, Milano, Rizzoli, 2012.
Struttura portante
Faggio stagionato.
Molleggio
Poltrona 12: cinghie elastiche. Poltrona e Divano 24, Poltrona 48: tela elastica.
Imbottitura
Poliuretano espanso.
Bibliografia
Piazza, Mario (a cura di), L’intelligenza delle mani. Cento anni di Poltrona Frau, Milano, Rizzoli, 2012.


