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Trasparenza attiva
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Albero
Trasparenza attiva
Albero è un portariviste autoportante e freestanding. Un aggregato di piani inclinati caratterizzato da lastre in vetro extrachiaro sovrapposte che creano un equilibrio raffinato in una simmetria verticale rassicurante. Un pezzo iconico che racchiude tutta l’espressione di incredulità di chi, guardando l’oggetto, non crede ai propri occhi.
Anno
1988
Designer
Isao Hosoe
Brand
Tonelli Design
Albero è un portariviste autoportante e freestanding. Un aggregato di piani inclinati caratterizzato da lastre in vetro extrachiaro sovrapposte che creano un equilibrio raffinato in una simmetria verticale rassicurante. Un pezzo iconico che racchiude tutta l’espressione di incredulità di chi, guardando l’oggetto, non crede ai propri occhi.
Anno
1988
Designer
Isao Hosoe
Brand
Tonelli Design
Simmetria assimetrica
L’evoluzione tecnologica del vetro è racchiusa nello stupore legato al fatto che materiali opachi, miscelati e sottoposti ad alte temperature, possano trasformarsi in una pasta plasmabile, in forme morbide se soffiate o planari se semplicemente versate su di una superficie liscia. A partire dalle lastre di vetro classiche e sottili per finestre, per poi passare a pendenti e diffusori dei lampadari, fino a giungere ai tavoli monomaterici in cristallo degli anni “30; tagliare, sagomare e ricurvare sono state le azioni tradizionali tipiche connesse al materiale. È stata la nascita e diffusione degli adesivi strutturali a reticolazione UV che ha consentito di ipotizzare forme magiche fluttuanti. Oggetti in lastre di vetro autoportanti che hanno incrementato il fascino e lo stupore del materiale. Progettato da Isao Hosoe nel 1988, Albero vuole divenire la quintessenza della meraviglia che ha sempre caratterizzato il lavoro del vetro.
Tecnologia invisibile
Nell’insieme l’oggetto ricorda la crescita naturale dei rami di un albero, un insieme dal grande impatto visivo; un albero “fossile”, una simmetria asimmetrica che unisce l'autenticità del vetro alla semplicità delle forme. La caratteristica rilevante è la sua base, formata da due lastre circolari che ruotano su microsfere d'acciaio inserite in due piccoli semi solchi incisi, che, una volta bloccate, conferiscono stabilità alla struttura. Un cuscinetto trasparente che dona unicità all’oggetto in cui le piccole sfere attirano l’attenzione del fruitore al momento della rotazione. A supporto dell’ intera struttura autoportante e della base girevole, la tecnologia di adesivi strutturali a reticolazione UV. Una tecnica evoluta e allo stesso tempo artigianale, che permette di unire le lastre di vetro, in questo caso con spessori variabili tra i 12 e i 20 millimetri, in modo praticamente invisibile, garantendo una resistenza strutturale eccezionale. La reticolazione dell’adesivo, ovvero il processo di incollaggio, avviene mediante lampade a raggi ultravioletti. Il processo di esposizione innesca una reazione chimica immediata (fotopolimerizzazione) che trasforma la colla liquida in un solido estremamente resistente in pochi secondi. Nel caso specifico le giunzioni sono in grado di sopportare carichi elevati che possono raggiungere i 40 kg per cm². L'uso di specifiche dime semplifica l'assemblaggio dei singoli elementi, un processo che richiede un'elevata competenza tecnica per garantire il perfetto allineamento delle lastre e l'assenza di bolle d'aria o residui di colla.
Rifare la storia
Dalla scoperta dei raggi ultravioletti, avvenuta all’inizio del diciannovesimo secolo per merito del fisico tedesco Johann Wilhelm Ritter, sono passati quasi 180 anni prima che gli adesivi fotoindurenti iniziassero ad essere utilizzati con assiduità nel settore del vetro, dove la velocità di polimerizzazione e la trasparenza sono aspetti essenziali.
Isao Hosoe con Albero ne ha fatto un esempio storico di come la tecnologia di incollaggio a raggi UV, consenta a semplici lastre di vetro di assumere forme naturali e armoniose, trasformando un materiale rigido in un complemento d'arredo dinamico e funzionale. Un’icona del Made in Italy, che a distanza di circa quarant’anni dalla prima produzione, si nasconde ancora oggi dietro la sua apparente semplicità.
A cura di
Carlo Vannicola
Dalla scoperta dei raggi ultravioletti, avvenuta all’inizio del diciannovesimo secolo per merito del fisico tedesco Johann Wilhelm Ritter, sono passati quasi 180 anni prima che gli adesivi fotoindurenti iniziassero ad essere utilizzati con assiduità nel settore del vetro, dove la velocità di polimerizzazione e la trasparenza sono aspetti essenziali.
Isao Hosoe con Albero ne ha fatto un esempio storico di come la tecnologia di incollaggio a raggi UV, consenta a semplici lastre di vetro di assumere forme naturali e armoniose, trasformando un materiale rigido in un complemento d'arredo dinamico e funzionale. Un’icona del Made in Italy, che a distanza di circa quarant’anni dalla prima produzione, si nasconde ancora oggi dietro la sua apparente semplicità.
A cura di
Carlo Vannicola
Premi e Riconoscimenti
Specifiche Tecniche:
Misure
Diametro base rotante 50 cm / altezza 167 cm
Materiali
Lastre in vetro extra-chiaro spessore da 12 a 20 millimetri. Micro sfere in acciaio.
Misure
Diametro base rotante 50 cm / altezza 167 cm
Materiali
Lastre in vetro extra-chiaro spessore da 12 a 20 millimetri. Micro sfere in acciaio.


