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Aggregare, comporre, ripetere
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Fullerene
Aggregare, comporre, ripetere
Le api, il loro modo di riempire lo spazio, di eliminare interstizi, sono la dimostrazione pratica in natura del perché l’esagono è da sempre la forma geometrica più utilizzata nelle azioni di tassellazione. Fullerene, in questo senso, è una famiglia di prodotti luminosi componibili, che ha alla base il sistema compositivo dei solidi platonici. L’esagono diventa elemento ripetibile, aggregabile, che aiuta a comporre mentalmente il prodotto, guidando chi guarda, alla comprensione della forma del sottile gioco compositivo alla base del progetto.
Anno
2010
Designer
Davide Montanaro
Brand
Kriladesign
Le api, il loro modo di riempire lo spazio, di eliminare interstizi, sono la dimostrazione pratica in natura del perché l’esagono è da sempre la forma geometrica più utilizzata nelle azioni di tassellazione. Fullerene, in questo senso, è una famiglia di prodotti luminosi componibili, che ha alla base il sistema compositivo dei solidi platonici. L’esagono diventa elemento ripetibile, aggregabile, che aiuta a comporre mentalmente il prodotto, guidando chi guarda, alla comprensione della forma del sottile gioco compositivo alla base del progetto.
Anno
2010
Designer
Davide Montanaro
Brand
Kriladesign
Aggregazione C6
Aggregazione C8
Aggregazione C6
Aggregazione C8
Dal punto alla superficie
Il modulo da sempre è un riferimento formale che genera interesse in tutti i campi del fare, dall’arte all’architettura, passando, in questo caso, per il design. Ripetere senza variazioni è uno degli assiomi che Bruno Munari pone alla base dell’ideazione nel suo libro Fantasia. La ricerca della misura, della forma esemplare, che si assume come modello, come elemento fondamentale per determinare un insieme di cose, parte dall’analisi della natura che da sempre è fonte d’ispirazione. Definire il modulo crea regole di controllo dell’insieme, il dare ordine non è una semplificazione ma una necessità insita nei nostri modi di comprendere lo spazio, di definirlo e assumerlo come nostro habitat. La famiglia di lampade Fullerene riesce con semplicità e maestria a adottare questa storia e trasferirla nel contemporaneo, aggiungendo vita, luce, vibrazione, a forme altrimenti statiche. Aver trasformato una luce d’accento da un punto ad una linea, e la linea in una forma geometrica e chiusa, amplifica l’interpretazione di fonte luminosa. L’esagono diventa lampadina, forma base ripetibile, con le sue caratteristiche illuminotecniche definite per potenza e luminosità, un modulo, appunto, che si trasforma in archetipo.
Non solo varianti
L’accesa componibilità della “lampadina esagonale”, modulo in polimetilmetacrilato trasparente o colorato di 2 watt di potenza, consente di controllare la quantità di luce nell’ambiente, mentre l’aggregabilità della forma costruisce la conseguente capacità di riempire l’ambiente non solo otticamente. Forma chiusa o aperta, la base si presta all’interpretazione dello spazio. Necessariamente per semplificare le scelte del consumatore, l’azienda indica alcune soluzioni, C5, C8; C13, C60, etc., ma in effetti il progetto si presta ad una infinita variabilità, che da lampada domestica, personale, intimistica, contenuta e definita, si potrebbe espandere a indefiniti mega lampadari per affollate hall di grandi alberghi. L’azienda Kriladesign, esperta nelle trasformazioni dei materiali plastici e il designer Davide Montanaro, riescono a generare un prodotto denso di dettagli, che rende il sistema perfetto per queste esigenze, fornendo risposte concrete a qualsiasi problema illuminotecnico.
Dettaglio Fullerene
Dare forma alla tecnica
Kriladesign dà forma al metacrilato curando il progetto dallo sviluppo dell’idea alla definizione del prodotto, dalla realizzazione degli stampi fino all’industrializzazione dei processi, assicurando garanzia di qualità. I led utilizzati sono caratterizzati da un’elevata efficienza luminosa, con alta resa cromatica e stabilità della temperatura di colore nel tempo. Le diverse fasi di realizzazione e il prodotto finito che ne consegue, nel loro insieme, garantiscono un'elevata valenza ambientale, considerando che il materiale di base è completamente riciclabile.
L’ abbinamento del metacrilato con le sorgenti led, consentono una trasparenza pressoché totale con un coefficiente di trasmissione luminosa pari al 92%. L’uso del metacrilato, materiale leggero e con una resistenza agli urti dieci volte superiore al vetro, rende il prodotto sicuro non solo nel trasporto, ma anche nell’uso e nella sua manutenzione.
A cura di
Carlo Vannicola
Kriladesign dà forma al metacrilato curando il progetto dallo sviluppo dell’idea alla definizione del prodotto, dalla realizzazione degli stampi fino all’industrializzazione dei processi, assicurando garanzia di qualità. I led utilizzati sono caratterizzati da un’elevata efficienza luminosa, con alta resa cromatica e stabilità della temperatura di colore nel tempo. Le diverse fasi di realizzazione e il prodotto finito che ne consegue, nel loro insieme, garantiscono un'elevata valenza ambientale, considerando che il materiale di base è completamente riciclabile.
L’ abbinamento del metacrilato con le sorgenti led, consentono una trasparenza pressoché totale con un coefficiente di trasmissione luminosa pari al 92%. L’uso del metacrilato, materiale leggero e con una resistenza agli urti dieci volte superiore al vetro, rende il prodotto sicuro non solo nel trasporto, ma anche nell’uso e nella sua manutenzione.
A cura di
Carlo Vannicola
Premi e Riconoscimenti
Specifiche Tecniche:
Materiali
Metacrilato e Led
Materiali
Metacrilato e Led


