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Il cyber gioco
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Computer Kid
Il cyber gioco
Computer Kid, il primo computer educativo per bambini a firma Clementoni, è un piccolo portatile parlante che introduce i più giovani al mondo digitale. Il primo di una lunga serie di modelli, con giochi e quiz interattivi, evoluti nel design e nei contenuti, per imparare giocando. Dal 1991, anno del suo debutto, il gioco torna in auge nel 2023 ed è tra i più amati ancora oggi.
Anno
1991
Designer
Brand
Clementoni
Computer Kid, il primo computer educativo per bambini a firma Clementoni, è un piccolo portatile parlante che introduce i più giovani al mondo digitale. Il primo di una lunga serie di modelli, con giochi e quiz interattivi, evoluti nel design e nei contenuti, per imparare giocando. Dal 1991, anno del suo debutto, il gioco torna in auge nel 2023 ed è tra i più amati ancora oggi.
Anno
1991
Designer
Brand
Clementoni
Il primo portatile
I primi anni Novanta segnano una svolta epocale per l'informatica personale. Utilizzati prevalentemente all'interno di aule universitarie e laboratori di ricerca, i PC si diffondono dagli uffici alle case, favoriti dalla miniaturizzazione delle componenti, oltre che dall'affermarsi del sistema operativo Windows, che contribuì a rendere i personal computer più accessibili e funzionali per un pubblico più ampio. L’abbassamento dei prezzi, dovuto alla diffusione di negozi di computer che proponevano PC assemblati ad hoc, senza brand, amplificò la portata della loro diffusione. In questo periodo cruciale della storia tecnologica, nel 1991 Clementoni lanciò il Computer Kid, il primo computer educativo per bambini, dando inizio a quella che l'azienda stessa definì "l'era del cyber gioco".
Apprendere imitando
Il computer era portatile, interattivo e parlante. Aveva contenuti educativi che introducevano il bambino all'uso del computer in modo ludico, essendo pensato e progettato appositamente per bambini dai 4 agli 8 anni, anticipando di decenni la diffusione dei dispositivi digitali tra i giovanissimi. Il computer aveva un piccolo schermo LCD retroilluminato, una tastiera elettronica con tasti alfanumerici ed era richiudibile e trasportabile tramite una pratica maniglia. Proponeva diciassette diversi programmi di apprendimento e di gioco: matematica, ortografia, musica, disegno, giochi di logica e di abilità, con immagini animate e la possibilità di ampliamento con moduli che permettevano di avere funzionalità ulteriori. I giochi potevano essere svolti in singolo o in gruppo, invitando e stimolando i bambini anche alla cooperazione. Il principio pedagogico alla base del Computer Kid era quello dell'apprendimento per imitazione: un computer educativo sullo stile di un vero laptop da portare con sé, per imparare ovunque e in qualunque momento; un gioco perfetto per divertirsi a imitare le attività dei grandi.
Avanguardia marchigiana
La distribuzione avvenne sia a livello nazionale che nei principali paesi europei, con una promozione tramite annunci pubblicitari e spot televisivi. A livello internazionale, il mercato dei giocattoli tecnologici educativi stava vivendo una vera e propria rivoluzione. Nei primi anni '90, VTech introdusse il Precomputer Power Pad, uno dei primi computer per bambini in forma di laptop, con un piccolo schermo LCD a basso costo incorniciato da un involucro di plastica. Nel frattempo, il primo software di lettura, "Reader Rabbit" della Learning Co., era uscito nel 1984 e aveva venduto milioni di copie, portando anche Disney a scommettere sui software educativi.
In questo scenario, Clementoni portò nel mercato italiano un giocattolo avanguardista che combinava la forma familiare del computer con contenuti adatti anche ai bambini più piccoli. Il risultato fu un successo che stimolò l’azienda a creare nel tempo una vera e propria linea di Computer Kid: negli anni vennero infatti ideate e confezionate nuove e differenti versioni di computer, costantemente aggiornate e destinate a bambini e bambine di età sempre più specifiche. Rimase in catalogo fino al 2013, con importanti risultati di vendita, dimostrandosi una scommessa vinta su tutta la linea: un prodotto nato all'inizio degli anni '90 che accompagnò intere generazioni per oltre vent'anni.
A cura di
Maria Loreto Pagnani
La distribuzione avvenne sia a livello nazionale che nei principali paesi europei, con una promozione tramite annunci pubblicitari e spot televisivi. A livello internazionale, il mercato dei giocattoli tecnologici educativi stava vivendo una vera e propria rivoluzione. Nei primi anni '90, VTech introdusse il Precomputer Power Pad, uno dei primi computer per bambini in forma di laptop, con un piccolo schermo LCD a basso costo incorniciato da un involucro di plastica. Nel frattempo, il primo software di lettura, "Reader Rabbit" della Learning Co., era uscito nel 1984 e aveva venduto milioni di copie, portando anche Disney a scommettere sui software educativi.
In questo scenario, Clementoni portò nel mercato italiano un giocattolo avanguardista che combinava la forma familiare del computer con contenuti adatti anche ai bambini più piccoli. Il risultato fu un successo che stimolò l’azienda a creare nel tempo una vera e propria linea di Computer Kid: negli anni vennero infatti ideate e confezionate nuove e differenti versioni di computer, costantemente aggiornate e destinate a bambini e bambine di età sempre più specifiche. Rimase in catalogo fino al 2013, con importanti risultati di vendita, dimostrandosi una scommessa vinta su tutta la linea: un prodotto nato all'inizio degli anni '90 che accompagnò intere generazioni per oltre vent'anni.
A cura di
Maria Loreto Pagnani
Premi e Riconoscimenti
Specifiche Tecniche:
Contenuto originale della confezione
Istruzioni del gioco e computer.
Presenza
Copie originali e versioni successive del gioco sono conservate all'interno dell'Archivio Clementoni, dov'è possibile visionarle.
Contenuto originale della confezione
Istruzioni del gioco e computer.
Presenza
Copie originali e versioni successive del gioco sono conservate all'interno dell'Archivio Clementoni, dov'è possibile visionarle.


