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Forma identitaria

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Bottiglia Terrepicene 2000

Forma identitaria

Un caso emblematico di integrazione tra design industriale e valorizzazione territoriale nel settore vitivinicolo italiano. Progettata alla fine degli anni Novanta per il Consorzio Terrepicene, la bottiglia nasce con l’obiettivo di costruire un’identità visiva forte e condivisa per i vini del Piceno, superando la concezione tradizionale di semplice contenitore neutro. Il progetto introduce una forma autonoma e riconoscibile, in grado di comunicare qualità, appartenenza e valore culturale ancora prima dell’intervento grafico dell’etichetta.

Anno

2000

Designer

Palma & Vannicola

Brand

Consorzio Terrepicene

Un caso emblematico di integrazione tra design industriale e valorizzazione territoriale nel settore vitivinicolo italiano. Progettata alla fine degli anni Novanta per il Consorzio Terrepicene, la bottiglia nasce con l’obiettivo di costruire un’identità visiva forte e condivisa per i vini del Piceno, superando la concezione tradizionale di semplice contenitore neutro. Il progetto introduce una forma autonoma e riconoscibile, in grado di comunicare qualità, appartenenza e valore culturale ancora prima dell’intervento grafico dell’etichetta.

Anno

2000

Designer

Palma & Vannicola

Brand

Consorzio Terrepicene

Superamento tipologico

Il progetto di Palma e Vannicola abbandona le tipologie storiche della bottiglia vinaria, come la bordolese o la borgognona, a favore di una configurazione originale e scultorea. La silhouette si sviluppa secondo un profilo slanciato e dinamico, con una sezione ovale e un corpo caratterizzato da variazioni volumetriche che suggeriscono movimento e tensione plastica. Una scelta formale volta a ridefinire il ruolo stesso del contenitore, trasformandolo in un dispositivo comunicativo primario, in grado di sostituire il marchio tradizionale e di rendere il prodotto anche solo attraverso l’esperienza tattile. Le aree di contatto con la mano e con il piano di appoggio, infatti, vengono trattate come zone progettuali specifiche per migliorare presa, stabilità e mescita. Particolare attenzione è riservata anche al collo e alle geometrie interne, con l’obiettivo di favorire l’ossigenazione del vino durante il versamento. Il vetro utilizzato è scuro e di alta qualità, scelto per garantire la protezione dei vini rossi da invecchiamento e per conferire all’oggetto una percezione di solidità e prestigio. Il risultato è una svolta nel modo di concepire il packaging nel settore vinicolo italiano, ponendo il design al centro della costruzione del valore percepito del prodotto. Oggi la bottiglia è considerata un oggetto di riferimento e da collezione, testimoniando così il passaggio da un packaging accessorio a un linguaggio progettuale autonomo e strategico, oltre l’etichetta.

A cura di

Marco Manfra

A cura di

Marco Manfra

Premi e Riconoscimenti

Specifiche Tecniche:

Misure

H 33 cm

Materiali

Vetro scuro ad alta densità

Variazioni

Sistema grafico flessibile con posizionamento costante del marchio; adattabilità a diverse tipologie di vino del consorzio

Bibliografia/Riferimenti

Palma P., Vannicola C., Progetto bottiglia Terrepicene, documentazione di presentazione, luglio 1999 (Ultima consultazione 24 aprile 2026).

Misure

H 33 cm

Materiali

Vetro scuro ad alta densità

Variazioni

Sistema grafico flessibile con posizionamento costante del marchio; adattabilità a diverse tipologie di vino del consorzio

Bibliografia/Riferimenti

Palma P., Vannicola C., Progetto bottiglia Terrepicene, documentazione di presentazione, luglio 1999 (Ultima consultazione 24 aprile 2026).

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