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Il Mare, il Porto, la Fiera

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Fiera della Pesca

Concessione del Museo nazionale Collezione Salce, Treviso – Direzione regionale Musei Veneto.

Il Mare, il Porto, la Fiera

Un pomeriggio di ottobre 2025, in via degli Orefici ad Ancona, in una vetrina era messo in bella mostra il disegno originale di un manifesto degli anni 30. Oltre a quel disegno a tempera, nel retrobottega ne erano conservati altri originali, e tutti rappresentavano lo stesso soggetto: la Fiera della Pesca di Ancona. A questa manifestazione, che ha mutato nome diverse volte, si deve la crescita e lo sviluppo di un comparto importante dell’economia locale e nazionale, la sua crescita ed evoluzione ha cambiato la morfologia di parte della città. L’autore dei bozzetti dei manifesti citati riporta la firma di Wilman Schiroli.

Anno

1936

Designer

Wilman Schiroli

Brand

Committenza istituzionale

Un pomeriggio di ottobre 2025, in via degli Orefici ad Ancona, in una vetrina era messo in bella mostra il disegno originale di un manifesto degli anni 30. Oltre a quel disegno a tempera, nel retrobottega ne erano conservati altri originali, e tutti rappresentavano lo stesso soggetto: la Fiera della Pesca di Ancona. A questa manifestazione, che ha mutato nome diverse volte, si deve la crescita e lo sviluppo di un comparto importante dell’economia locale e nazionale, la sua crescita ed evoluzione ha cambiato la morfologia di parte della città. L’autore dei bozzetti dei manifesti citati riporta la firma di Wilman Schiroli.

Anno

1936

Designer

Wilman Schiroli

Brand

Committenza istituzionale

I Primi Anni della Fiera

Negli anni ’30 del secolo scorso molte delle imbarcazioni nelle coste marchigiane erano ancora a vela, comparivano i primi motori, ma il settore della pesca soffriva di un forte ritardo tecnologico rispetto ad altri paesi europei. Con l’intento di dare impulso al commercio ittico e ai prodotti ad esso collegati, nel 1933 nasce la prima “Fiera Adriatica della Pesca” di Ancona, allestita nella zona tra il parco ferroviario della stazione centrale e il Mandracchio. Fin dalle prime edizioni, i visitatori superarono largamente quota centomila, contribuendo al raggiungimento di uno degli obiettivi, l’aumento del consumo di pesce. Le edizioni prebelliche della Fiera si configurano come uno strumento volto a sensibilizzare la comunità sulle questioni strutturali della pesca italiana, dalla politica economica alla legislazione, dall’organizzazione produttiva e commerciale, con l’obiettivo di coordinare gli attori del settore e promuovere uno sviluppo integrato a tutela dell’industria, del commercio e dei marinai pescatori. Per promuovere questo importante appuntamento per la città, sono giunti a noi alcuni manifesti e locandine di Wilman Schiroli, conservati al Archivio Bertarelli di Milano e al Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso. Nei manifesti di Schiroli il tema ricorrente è la barca a vela che solca i mari. Strumento dell’uomo necessario per dominare il mare e le sue intemperie, permette la navigazione verso il largo, luogo ideale della pesca che si tramuta in nutrimento, ma anche forma di sostentamento dell’economia ittica e marittima. La sua prua cavalca le onde, le vele spiegate rigonfie dal vento, nella sua rappresentazione neutrale, incarna la nave di ogni pescatore che si riconosce nell’intento di navigare (all’epoca i proprietari personalizzavano le imbarcazioni con i propri segni e colori). Nell’edizione del 1935 per la 3a Mostra Mercato della Pesca la barca a vela è in navigazione su onde schiumose, rese con tinte piatte, con effetti di luce e chiaroscuro che ci proiettano all’interno del manifesto. I colori utilizzati per delineare la scena sono il rosso, il blu e il marrone grigio.

La Comunicazione

La ricerca di rappresentazioni sintetiche tipiche di una parte della tradizione del cartellonismo influenzate dal futurismo e dal modernismo, dal linguaggio visivo e dalla propaganda di regime del tempo (contraddistinte dalla tecnica di stampa dalla cromolitografia) rendono questi manifesti coerenti con la narrazione, contribuendo a dare continuità visiva anche con il cambio del nome della manifestazione. L’inserimento della parola Nazionale attesta l’ampliamento oltre i confini locali, il carattere corsivo dei testi evidenzia la maestosità di Fiera di Ancona. Nell’edizione del 1936 per la IV Mostra Nazionale Mercato della Pesca, Fiera di Ancona, la barca a vela si accinge ad uscire dal porto, in navigazione tra le onde protetta dai due fari nella notte. La maestosità della costruzione scenica, l’immenso faro a destra, e il piccolo faro centrale all’orizzonte ci mostrano la grandezza del porto, la luce evanescente ci ricorda la luce divina in cui tutto è avvolto, l’ambiente notturno e la piccola imbarcazione rossa con la vela arancione si staglia in un guizzo verso di noi, rendendo dinamica tutta la composizione. Il testo azzurro in gradazione del bianco riporta l’attenzione sul tema del manifesto, e questo salto Nazionale della manifestazione. Nell’edizione del 1939 per la VII Mostra Nazionale Mercato della Pesca; Fiera di Ancona la barca a vela è in navigazione sulle onde in un mare leggermente ondulato, l’imbarcazione è la protagonista, prende tutta la scena, dirigendosi verso di noi. In questa nuova edizione, le tinte piatte simulano la tridimensionalità dell’imbarcazione attraverso l’alternanza dei colori giallo e rosso, con la vela spiegata al vento che dall’arancio sfuma sui toni del giallo. Le onde di prua accompagnano l’imbarcazione stagliandola in un mare che attraverso la gradazione di colore simula l'irrequietezza e la profondità de mare. I testi gialli escono dalla scena, per ricordarci l’appuntamento con la manifestazione. Le correzioni in corrispondenza del numero della manifestazione, della data e il riferimento dell'autorizzazione all'affissione all'anno precedente sostengono l'ipotesi di un reimpiego del manifesto della settima edizione per questa settima edizione. A corredo di tutte le manifestazioni, oltre ai servizi dell’archivio Luce, agli articoli nei quotidiani e servizi radiofonici, con la stessa grafica del manifesto furono riprodotti opuscoli pubblicitari informativi, cartoline a cui abbinarono l’annullo filatelico nell’ufficio postale temporaneo, allestito all’interno degli spazi della fiera.

© Comune di Milano, tutti i diritti riservati- Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli”, Castello Sforzesco, Milano.

© Comune di Milano, tutti i diritti riservati- Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli”, Castello Sforzesco, Milano.

Concessione del Museo nazionale Collezione Salce, Treviso – Direzione regionale Musei Veneto.

Concessione del Museo nazionale Collezione Salce, Treviso – Direzione regionale Musei Veneto.

Concessione del Museo nazionale Collezione Salce, Treviso – Direzione regionale Musei Veneto.

Concessione del Museo nazionale Collezione Salce, Treviso – Direzione regionale Musei Veneto.

Concessione del Museo nazionale Collezione Salce, Treviso – Direzione regionale Musei Veneto.

Concessione del Museo nazionale Collezione Salce, Treviso – Direzione regionale Musei Veneto.

La Guerra, i Bombardamenti e la Rinascita

Dopo una lunga pausa postbellica di nove anni, l’ottava edizione della Fiera Nazionale della Pesca viene inaugurata dal Presidente della Repubblica Luigi Einaudi nel 1948. Il nuovo quartiere fieristico è completamente ricostruito dopo i bombardamenti che hanno distrutto Ancona. Nei nuovissimi stand compaiono i primi motori marini, sono presenti i cantieri dove si fabbricano attrezzi per la pesca nonché le industrie connesse al settore. Un successo che prosegue negli anni successivi, portandola a ridefinirsi, nuovamente. Per la decima edizione della Fiera di Ancona, Mostra Nazionale della Pesca e della Caccia ritroviamo la locandina firmata da Wilman Schiroli. Qui lo stile littorio viene sostituito da illustrazioni più armoniose. La possenza e staticità della del numero romano X diventa il tema centrale, con la vela rigonfia dal vento sventola anche il tricolore, mentre un gabbiano plana nel cielo. All’orizzonte il mare calmo. Rispetto alla precedente produzione, qui prevale uno stile figurativo, con colori morbidi e luminosi, dominati da un chiaroscuro e da punti di luce che esaltano la vela e rendendo un unicum la composizione. Nel 1954 La Fiera della Pesca si afferma come evento di rilievo internazionale, ottenendo il riconoscimento ufficiale e consolidando il ruolo di Ancona come polo europeo del settore marittimo. Nel 1968 il rapporto tra fiera e ricerca si rafforza con la nascita del Laboratorio di tecnologia della pesca del CNR, oggi Istituto per le risorse biologiche e le biotecnologie marine. Rinnovata nel 1981, la Fiera diventa un luogo centrale di confronto tecnico e scientifico, fino all'ultima edizione del 2012. Soppressa nel 2013 e smantellata l’anno successivo, la Fiera lascia un’eredità duratura nella città, in particolare con l’istituzione nel 1990 del corso di laurea magistrale in Biologia marina dell’Università di Ancona.

Per quando riguarda il lascito artistico di Schiroli, invece, è ancora tutto da scoprire. La conservazione e digitalizzazione dei materiali d’archivio storico, rappresentano sicuramente un primo passo verso la riscoperta, di un autore che ha lasciato un innegabile impatto sulla storia tanto della città di Ancona, quanto della grafica nazionale.

A cura di

Maria Loreta Pagnani

Dopo una lunga pausa postbellica di nove anni, l’ottava edizione della Fiera Nazionale della Pesca viene inaugurata dal Presidente della Repubblica Luigi Einaudi nel 1948. Il nuovo quartiere fieristico è completamente ricostruito dopo i bombardamenti che hanno distrutto Ancona. Nei nuovissimi stand compaiono i primi motori marini, sono presenti i cantieri dove si fabbricano attrezzi per la pesca nonché le industrie connesse al settore. Un successo che prosegue negli anni successivi, portandola a ridefinirsi, nuovamente. Per la decima edizione della Fiera di Ancona, Mostra Nazionale della Pesca e della Caccia ritroviamo la locandina firmata da Wilman Schiroli. Qui lo stile littorio viene sostituito da illustrazioni più armoniose. La possenza e staticità della del numero romano X diventa il tema centrale, con la vela rigonfia dal vento sventola anche il tricolore, mentre un gabbiano plana nel cielo. All’orizzonte il mare calmo. Rispetto alla precedente produzione, qui prevale uno stile figurativo, con colori morbidi e luminosi, dominati da un chiaroscuro e da punti di luce che esaltano la vela e rendendo un unicum la composizione. Nel 1954 La Fiera della Pesca si afferma come evento di rilievo internazionale, ottenendo il riconoscimento ufficiale e consolidando il ruolo di Ancona come polo europeo del settore marittimo. Nel 1968 il rapporto tra fiera e ricerca si rafforza con la nascita del Laboratorio di tecnologia della pesca del CNR, oggi Istituto per le risorse biologiche e le biotecnologie marine. Rinnovata nel 1981, la Fiera diventa un luogo centrale di confronto tecnico e scientifico, fino all'ultima edizione del 2012. Soppressa nel 2013 e smantellata l’anno successivo, la Fiera lascia un’eredità duratura nella città, in particolare con l’istituzione nel 1990 del corso di laurea magistrale in Biologia marina dell’Università di Ancona.

Per quando riguarda il lascito artistico di Schiroli, invece, è ancora tutto da scoprire. La conservazione e digitalizzazione dei materiali d’archivio storico, rappresentano sicuramente un primo passo verso la riscoperta, di un autore che ha lasciato un innegabile impatto sulla storia tanto della città di Ancona, quanto della grafica nazionale.

A cura di

Maria Loreta Pagnani

Premi e Riconoscimenti

Specifiche Tecniche:

"Ancona 3 Mostra Mercato della Pesca" e "IV Fiera di Ancona"

Misure manifesto: 100,5x140,5 cm; Materia e tecnica: carta/cromolitografia; Stampa Arti Grafiche Navarra SA - Milano.

"VII Mostra Nazionale Mercato della Pesca - Fiera di Ancona"

Misure manifesto: 96x135.8 cm; Materia e tecnica: carta/ cromolitografia; Edizioni S.A. Le Affissioni d’Italia, Roma.

"X Fiera di Ancona"

Misure locandina: 24.8x17 cm; Materia e tecnica: cartone/ fotocromolitografia; Stampa Stabilimento Carmenati, Fabriano.

"Ancona 3 Mostra Mercato della Pesca" e "IV Fiera di Ancona"

Misure manifesto: 100,5x140,5 cm; Materia e tecnica: carta/cromolitografia; Stampa Arti Grafiche Navarra SA - Milano.

"VII Mostra Nazionale Mercato della Pesca - Fiera di Ancona"

Misure manifesto: 96x135.8 cm; Materia e tecnica: carta/ cromolitografia; Edizioni S.A. Le Affissioni d’Italia, Roma.

"X Fiera di Ancona"

Misure locandina: 24.8x17 cm; Materia e tecnica: cartone/ fotocromolitografia; Stampa Stabilimento Carmenati, Fabriano.

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