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Una tesi durevole

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Audison HV Venti

Una tesi durevole

Presentato nel 2004, disegnato dal designer marchigiano Davide Anzalone, l’Audison Thesis HV venti è un oggetto che combina elettronica di precisione e cultura del progetto: un amplificatore audio per auto di fascia alta che fa della sua complessità resa visibile un valore estetico. Un progetto senza compromessi che si è guadagnato una fama internazionale, validata da importanti riconoscimenti come l’EISA (2004–2005), il CES (2005) e l’Auto Sound Grand Prix (2006). In un settore che vive di obsolescenza programmata, HV venti si conferma in produzione da oltre vent’anni, mantenendo ancora un processo di assemblaggio a mano nelle Marche, contraddistinto da una procedura estremamente rigorosa di controllo, dove ogni amplificatore deve superare una checklist con oltre 300 controlli. Ci sono prodotti che mirano ad inseguire le tendenze, alcuni invece si impegnano a definire uno standard di riferimento.

Anno

2004

Designer

Davide Anzalone

Brand

Elettromedia

Presentato nel 2004, disegnato dal designer marchigiano Davide Anzalone, l’Audison Thesis HV venti è un oggetto che combina elettronica di precisione e cultura del progetto: un amplificatore audio per auto di fascia alta che fa della sua complessità resa visibile un valore estetico. Un progetto senza compromessi che si è guadagnato una fama internazionale, validata da importanti riconoscimenti come l’EISA (2004–2005), il CES (2005) e l’Auto Sound Grand Prix (2006). In un settore che vive di obsolescenza programmata, HV venti si conferma in produzione da oltre vent’anni, mantenendo ancora un processo di assemblaggio a mano nelle Marche, contraddistinto da una procedura estremamente rigorosa di controllo, dove ogni amplificatore deve superare una checklist con oltre 300 controlli. Ci sono prodotti che mirano ad inseguire le tendenze, alcuni invece si impegnano a definire uno standard di riferimento.

Anno

2004

Designer

Davide Anzalone

Brand

Elettromedia

Sintesi di due miti

HV venti nasce come sintesi dichiarata di due “antenati” Audison: la musicalità dell’HR 100 (1991) e la potenza dell’HV sedici (1994). È un gesto tipico di una cultura industriale matura: invece di azzerare, seleziona e ricompone qualità riconosciute, trasformandole in un nuovo riferimento. Non a caso, nella comunità degli appassionati viene percepito come un archetipo (“The Amplifier”), mentre i premi internazionali funzionano da conferma pubblica di quella soglia qualitativa raggiunta dall’azienda Audison. Questa coerenza progettuale anticipa le soluzioni tecniche che faranno di HV venti un laboratorio di innovazioni ancora oggi riconosciute.

Architettura dual mono

La filosofia di HV venti si dichiara ancora prima di suonare: un’architettura dual mono e alimentazioni indipendenti per una risposta rapida alle richieste dinamiche, con due modalità d’uso (“High Current” e “High Power”) pensate per gestire carichi e scenari di ascolto differenti. Il vetro temprato, la luce interna e l’interfaccia di stato trasformano l’oggetto amplificatore in un elemento espositivo a tutti gli effetti. A questo raffinato assemblaggio di oltre tremila componenti, si somma una scelta progettuale coerente e rigorosa: bassissimo feedback, elevata corrente di polarizzazione (high-bias) e un percorso del segnale discreto, pensati per ridurre le mediazioni e mantenere controllo e stabilità anche quando l’uso spinge l’elettronica al limite.

Storia e continuità

HV venti è un caso emblematico perché dimostra come la cultura del progetto nelle Marche spazi oltre i confini ben noti, fino a settori apparentemente lontani come l’elettronica avanzata: controllo del processo, precisione costruttiva e continuità produttiva diventano parte del valore culturale, non solo tecnico ma anche identitario per il gruppo Elettromedia. Nel paesaggio produttivo marchigiano, questo oggetto testimonia una modernità concreta.

A cura di

Manuel Scortichini

HV venti è un caso emblematico perché dimostra come la cultura del progetto nelle Marche spazi oltre i confini ben noti, fino a settori apparentemente lontani come l’elettronica avanzata: controllo del processo, precisione costruttiva e continuità produttiva diventano parte del valore culturale, non solo tecnico ma anche identitario per il gruppo Elettromedia. Nel paesaggio produttivo marchigiano, questo oggetto testimonia una modernità concreta.

A cura di

Manuel Scortichini

Premi e Riconoscimenti

Specifiche Tecniche:

Misure

280 × 510 × 85 mm

Materiali

Telaio monoblocco in alluminio anodizzato, copertura superiore in vetro temperato con illuminazione interna, componentistica discreta selezionata, connettori dorati.

Rivestimenti

Alluminio anodizzato naturale, serigrafia incisa.

Misure

280 × 510 × 85 mm

Materiali

Telaio monoblocco in alluminio anodizzato, copertura superiore in vetro temperato con illuminazione interna, componentistica discreta selezionata, connettori dorati.

Rivestimenti

Alluminio anodizzato naturale, serigrafia incisa.

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