COLLEZIONE
CATALOGO COLLEZIONE
Regia del mare
← BACK
Hertz Marine Capri
Regia del mare
Capri è una sorgente audio marina di fascia alta che sposta il baricentro della “sorgente” dal semplice comando alla regia di un ambiente: non solo seleziona musica, ma organizza spazi d’ascolto a bordo. La promessa progettuale è chiara: alta risoluzione, controllo digitale del segnale e un’interfaccia leggibile in condizioni critiche (luce, riflessi, uso in movimento). In questa prospettiva la sorgente diventa un’unità di coordinamento: governa relazioni tra persone, luoghi e intensità, e lo fa attraverso un’interazione volutamente semplice e ripetibile: una grande ghiera di controllo in alluminio zigrinato, pensata per la presa sicura anche in condizioni d’uso difficili, e sei tasti a membrana che riducono la complessità a gesti essenziali.
Anno
2024
Designer
Davide Anzalone
Brand
Elettromedia
Capri è una sorgente audio marina di fascia alta che sposta il baricentro della “sorgente” dal semplice comando alla regia di un ambiente: non solo seleziona musica, ma organizza spazi d’ascolto a bordo. La promessa progettuale è chiara: alta risoluzione, controllo digitale del segnale e un’interfaccia leggibile in condizioni critiche (luce, riflessi, uso in movimento). In questa prospettiva la sorgente diventa un’unità di coordinamento: governa relazioni tra persone, luoghi e intensità, e lo fa attraverso un’interazione volutamente semplice e ripetibile: una grande ghiera di controllo in alluminio zigrinato, pensata per la presa sicura anche in condizioni d’uso difficili, e sei tasti a membrana che riducono la complessità a gesti essenziali.
Anno
2024
Designer
Davide Anzalone
Brand
Elettromedia
Ascolto a bordo
Il cuore curatoriale di CAPRI è l’idea di “borda come paesaggio sonoro”: non un’unica emissione uniforme, ma quattro zone indipendenti, ciascuna con coppia di uscite stereo e subwoofer dedicata, per comporre ambienti di ascolto differenti senza perdere controllo. La multi-zona non è un “plus” tecnico ma una scelta di comportamento: consente di comporre atmosfere diverse nello stesso momento, trasformando la barca in uno spazio di ascolto stratificato, dove il suono non riempie soltanto, ma misura distanze, funzioni e rituali (navigare, sostare, intrattenere). In questa prospettiva, la sorgente diventa un’unità di coordinamento tra persone, luoghi e intensità.
Controllo e resistenza
La qualità d’uso di Capri si gioca su una doppia tenuta: quella materiale e quella percettiva. La prima riguarda la resistenza al difficile ambiente marino, che impone un progetto di durata prima ancora che di performance. La seconda riguarda la leggibilità e la precisione dei controlli: un display a colori e una grammatica di comando che combina ghiera e sei tasti a membrana, costruendo una navigazione immediata, adatta all’azione rapida e alla consultazione sotto il sole. La cornice perimetrale, elemento apparentemente secondario, svolge qui una funzione decisiva d’integrazione coprendo con eleganza i fori di fissaggio alla plancia. Sul piano costruttivo, questa cura prosegue nella scocca: la parte interna presenta alettature che aumentano la superficie dissipante e aiutano a gestire il calore prodotto dall’elettronica, trasformando un requisito tecnico in un tratto morfologico.
Cultura del dettaglio
Il progetto poggia su un tratto tipico della cultura tecnico-industriale di Elettromedia: trasformare un settore specialistico in un terreno di progetto riconoscibile, dove estetica, interfaccia e prestazione vengono tenute insieme senza gerarchie rigide. Nel passaggio dal car audio alla nautica, l’azienda porta con sé una “cultura del suono” fondata su controllo, misura e verifica e la riformula in un lessico adatto al mare, dove la robustezza è parte integrante dell’esperienza. Il risultato è un oggetto che non rincorre l’effimero: mette in scena una continuità progettuale, facendo della precisione (tecnica e d’uso) una forma di qualità percepibile.
A cura di
Manuel Scortichini
Il progetto poggia su un tratto tipico della cultura tecnico-industriale di Elettromedia: trasformare un settore specialistico in un terreno di progetto riconoscibile, dove estetica, interfaccia e prestazione vengono tenute insieme senza gerarchie rigide. Nel passaggio dal car audio alla nautica, l’azienda porta con sé una “cultura del suono” fondata su controllo, misura e verifica e la riformula in un lessico adatto al mare, dove la robustezza è parte integrante dell’esperienza. Il risultato è un oggetto che non rincorre l’effimero: mette in scena una continuità progettuale, facendo della precisione (tecnica e d’uso) una forma di qualità percepibile.
A cura di
Manuel Scortichini
Premi e Riconoscimenti
Specifiche Tecniche:
Misure
146 × 105 × 121 mm
Misure
146 × 105 × 121 mm


