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Federico Seneca
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Federico Seneca
Federico Seneca è stato uno dei grandi maestri della grafica pubblicitaria. Nato a Fano, studia fino al 1911 al Regio Istituto di Belle Arti delle Marche di Urbino, una delle più significative scuole di illustrazione in Italia; inizia ad insegnare alle Scuole Normali di Fano e contemporaneamente a lavorare come cartellonista, realizzando il manifesto “Fano. Stazione balneare”, in questo periodo conosce Marcello Dudovich, uno dei più importanti cartellonisti italiani. Durante la prima guerra mondiale viene arruolato negli alpini e successivamente diventa pilota. In questo periodo incontra e conosce Gabriele D’Annunzio, oltre che piloti come Baracca, De Pinedo, Fontana, con cui inizia una lunga amicizia con la condivisione dell’esperienza di aviatore durante il primo conflitto mondiale e la passione per l’arte. Sul finire del 1919 inizia la sua attività di cartellonista alla Perugina disegnando manifesti e réclame. La prima uscita pubblicitaria con la firma Seneca appare sul Corriere della Sera, seguita da La Domenica del Corriere, nello stesso anno. Nel 1922 Seneca è incaricato di creare la nuova immagine del cioccolatino i Baci (precedentemente chiamati cazzotti) creando l'iconica immagine con i due innamorati che si baciano, ideando anche i famosi cartigli con frasi celebri e piccoli disegni inseriti nell’incarto del cioccolatino. In quell'anno Seneca diventa anche il direttore dell'ufficio pubblicità voluto da Giovanni Buitoni. Nel 1923 ridisegna il logo Perugina, dopo la nuova ridefinizione aziendale. Nel 1925 diventa direttore dell’ufficio pubblicità, oltre che della Perugina, anche della Buitoni. In questo periodo frequenta gli ambienti culturali e artistici della città, che lo avvicinano sempre più a quella sintesi delle forme che ritroviamo nei sui lavori. Circolano riviste e intellettuali internazionali, che favoriscono quello scambio culturale che lo portano, con la sua Alfa Romeo 1750 spider, a viaggiare in Europa. Il 1928 segna il conferimento a Federico Seneca del primo premio alla “Mostra internazionale del manifesto” a Monaco di Baviera, che lo renderà famoso nel resto d’Europa. Nel periodo di permanenza a Perugia la produzione di Seneca è ricca di manifesti e pagine pubblicitarie sia per promuovere i prodotti della Perugina che per Buitoni, oltre che i manifesti delle edizioni delle gare automobilistiche “Coppa della Perugina” che suscitano ammirazione in Filippo Tommaso Marinetti. Il rapporto con Perugina dura fino al 1932, preceduto da collaborazioni con altre aziende e la realizzazione di altri progetti.
Nel 1933 Federico Seneca si sposta da Perugia a Milano, dove apre un proprio studio di pubblicità. In questi anni Seneca raggiunge il culmine della sua carriera, lavorando per i più importanti nomi delle aziende italiane come Rayon, Cinzano, Cinzanino Talmone, Stipel, Amaro Felsina Ramazzotti e molte altre. Nel 1936 partecipa con i maggiori artisti-cartellonisti dell’epoca (Metlicovitz, Cambellotti, Cappiello, Dudovich, Nivola, Sepo, Sironi e molti altri) alla “I Mostra nazionale del cartellone e della grafica pubblicitaria” che si tiene al Palazzo delle Esposizioni a Roma. Nel 1936 fonda un’azienda nel settore plastico, che lo terrà lontano dal mondo della pubblicità, per tornarvi dopo quindici anni. Nel 1951 riprende la sua carriera di grafico, collaborando con importanti e innovative aziende come Lane BBB di Monza, Agipgas, Pibigas, Energol, Cinzano e molte altre; in Ramazzotti esercita come consulente pubblicitario dal 1950 al 1956-57. Chiude il suo studio nel 1960, all’età di 69 anni. Si trasferisce poi con la famiglia a Casnate con Bernate in provincia di Como, dove vivrà fino alla sua morte nel 1976.
Federico Seneca è stato uno dei grandi maestri della grafica pubblicitaria. Le sue forme plastiche, che spesso ritroviamo nei suoi manifesti, venivano realizzate prima come strutture di gesso, per poi essere gettate una volta terminata la sua funzione di modelli (alcune di queste sculture sono state recuperate dal figlio, che le ha conservate). È interessante notare alcune analogie stilistiche con i personaggi pubblicitari creati da Armando Testa nei primi Caroselli (1965), piccole sculture di gesso che nel contesto della pubblicità si animano creando delle piccole storie. La domanda nasce spontanea, si sono incrociati nella loro carriera? La città di Fano lo ha omaggiato con una installazione permanente a Largo Federico Seneca, con la riproduzione dei manifesti Fano Stazione Balneare, insieme a 64 riproduzioni di suoi lavori, attività curata dagli allievi delle scuole superiori del Polo 3 e del liceo artistico Apolloni di Fano.


