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Guzzini

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Dopo una precedente esperienza in Argentina, nel 1912 Enrico Guzzini fondò la sua attività a Recanati (MC) nelle Marche, centrando sulla realizzazione di piccoli oggetti in corno di bue. Sia per il periodo storico che per l’area geografica, il contesto è quello pre-industriale dominato dal fare artigiano e dove la materia a disposizione è quasi esclusivamente di origine naturale. Il corno di bue è duro ma flessibile e presenta colorazioni sfumate dal bianco al marrone e al nero. Durante l’esplorazione tecnica e tecnologica di questa materia, gli artigiani della nascente Fratelli Guzzini si scontrano costantemente con le sue limitazioni. Era possibile, infatti, realizzare solo pochi pattern formali perché la dimensione dell’oggetto finale era condizionata dalla forma del pezzo iniziale di materia disponibile. L’artefatto veniva poi formato con una tecnica basata sugli stessi principi della termoformatura a caldo, usando stampi di legno e scaldando la materia con fuoco di brace per non rovinare la preziosa e caratteristica colorazione della materia. Venivano così fabbricati piccoli oggetti raffinati come tabacchiere, scatolette e pettini. L’attività cominciava così a farsi conoscere e a caratterizzare con le sue competenze il contesto produttivo marchigiano, italiano e internazionale. A fronte di questa espansione, nel 1925 la produzione si diversifica con macchine automatizzate che consentono ampliare la tipologia di artefatti offerti (posate per insalata, calzascarpe, spatole per cosmetici), incrementando anche il numero di unità prodotte. A questo periodo appartengono lo sviluppo del progetto e la realizzazione delle posate da insalata in corno, oggetto emblematico della capacità di innovazione dell’azienda e che rimarranno una costante negli anni a venire.

Negli anni ’30 nei laboratori artigianali della Guzzini, insieme al corno, si comincia a lavorare anche la galalite, uno dei primi materiali polimerici commercializzati, ottenuta a partire dalla caseina. L’inserimento di questo materiale nella produzione Guzzini era diretta conseguenza delle politiche autarchiche imposte da quegli anni dal regime fascista che ne generò una diffusione tale da rivoluzionare alcuni comparti merceologici, grazie alla sua capacità di creare effetti strutturali e di imitare altri materiali come corno, guscio di tartaruga, avorio, legno, etc. Una delle qualità della galalite molto apprezzate a quel tempo, era la sua porosità che la rendeva perfetta per la verniciatura mediante immersione in bagni colorati (in forma nativa è bianco latte). Enrico Guzzini usò la galalite per creare le forme del suo know-how tecnologico, realizzando le già famose posate da insalata, differenziandole da quelle in corno per decoro e colore. Nello stesso periodo Enrico Guzzini cede l’azienda ai figli Pierino, Mariano e Silvio che spostano la sede produttiva in uno stabilimento più ampio e nel 1940 costituiscono formalmente la Fratelli Guzzini.

A metà degli anni Cinquanta Fratelli Guzzini passò allo stampaggio a iniezione, trasformandosi in un'industria moderna con una produzione in espansione sul mercato.Gli anni Sessanta e Settanta videro l'affermazione del design industriale. L'azienda sviluppò tecnologie avanzate per i materiali plastici, in particolare il PMMA (polimetilmetacrilato) divenendo la prima azienda al mondo a utilizzarlo nella produzione di oggetti domestici. Il PMMA era un materiale nuovissimo e costoso, nato principalmente come surrogato del vetro per l’industria bellica in Inghilterra e in Germania. Di fronte a questo nuovo materiale la Fratelli Guzzini si concentra nella messa a punto di stampi ad esso dedicati e supera gradualmente i problemi tecnici di formatura grazie allo sviluppo di una variante tecnologica, ossia la termoformatura assistita da aria compressa. Ciò consentì la produzione dei primi contenitori trasparenti e colorati perché permetteva al materiale di formarsi aderendo allo stampo, senza degradare e perdere la trasparenza caratteristica. Tuttavia, tali innovazioni nel processo produttivo non significarono l’abbandono del suo approccio artigianale, visto che il PMMA si lavorava alla temperatura di rammollimento (intorno ai 160°C), consentendo agli artigiani di sfruttare l’esperienza pregressa acquisita col corno.

Nel 1966 nacque la divisione iGuzzini Illuminazione, che si specializzò nella produzione di lampade di design. Il periodo tra gli anni '50 e '70 rappresenta una fase di trasformazione cruciale per Fratelli Guzzini, che ha saputo evolversi da una realtà artigianale a un'icona mondiale del design in plastica, grazie all'innovazione dei materiali e a collaborazioni illuminanti con designer italiani. Nel 1982 nacque la finanziaria di famiglia, la Fimag/Finanziaria di Mariano Guzzini, cui fanno capo le Aziende del Gruppo Guzzini: Fratelli Guzzini, iGuzzini illuminazione e Teuco.

Nel 2004 Adolfo Guzzini è stato insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro, nel 2007 ha ricevuto la laurea honoris causa in Economia e Commercio internazionale dall’Università degli Studi di Macerata. Nel 1997 è stato creato l'Archivio Museo delle Aziende Guzzini per iniziativa della Fimag. Il progetto elaborato dal Centro Studi e Ricerca iGuzzini e da Anty Pansera rappresenta un'importante iniziativa di recupero, organizzazione, valorizzazione e trasmissione della memoria storica, oltre che punto centrale dell'immagine aziendale. La documentazione, descritta e ordinata, è accessibile in Internet attraverso percorsi di ricerca che consentono di collegare il prodotto ai documenti e a molteplici informazioni di contesto (dati catalografici e designer, schizzi, fotografie, informazioni tecniche e commerciali, informazioni bibliografiche ed eventi espositivi): un patrimonio informativo di grande interesse è così a disposizioni di studiosi, professionisti e di un più vasto pubblico.

Nel 2004 Adolfo Guzzini è stato insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro, nel 2007 ha ricevuto la laurea honoris causa in Economia e Commercio internazionale dall’Università degli Studi di Macerata. Nel 1997 è stato creato l'Archivio Museo delle Aziende Guzzini per iniziativa della Fimag. Il progetto elaborato dal Centro Studi e Ricerca iGuzzini e da Anty Pansera rappresenta un'importante iniziativa di recupero, organizzazione, valorizzazione e trasmissione della memoria storica, oltre che punto centrale dell'immagine aziendale. La documentazione, descritta e ordinata, è accessibile in Internet attraverso percorsi di ricerca che consentono di collegare il prodotto ai documenti e a molteplici informazioni di contesto (dati catalografici e designer, schizzi, fotografie, informazioni tecniche e commerciali, informazioni bibliografiche ed eventi espositivi): un patrimonio informativo di grande interesse è così a disposizioni di studiosi, professionisti e di un più vasto pubblico.

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