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FIAM Italia
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FIAM Italia
FIAM Italia, prima azienda a realizzare elementi d’arredo in vetro curvato, nasce nel 1973 dalla mente passionale e dalle mani sapienti di Vittorio Livi, imprenditore creativo e designer egli stesso. La prima azienda fondata da Livi a 17 anni era la Fullet, produceva vetri colorati per l’industria del mobile. A questa seguirono Artiglass, Curvovetro, Cromoglass e Vellutart. Dalla fusione di alcune di queste aziende nacque la FIAM che sin dai suoi esordi punta sull'innovazione come motore principale per realizzare le proprie scommesse culturali e commerciali. Un'innovazione che procede seguendo processi artigianali e industriali insieme, fondendo tradizione e innovazione, lavorazione manuale e design. Del vetro Livi ama le apparenti contraddizioni - solido e fragile, naturale e artificiale, ancestrale e industriale allo stesso tempo - ma anche le qualità pratiche. Il vetro è ecologico ed igienico; semplice per la sua trasparenza, ma estremamente complesso dal punto di vista chimico e fisico. Un materiale dalle grandi potenzialità che veniva però utilizzato, nel mondo dell'arredo, prevalentemente solo per la realizzazione di piccoli complementi o oggetti decorativi. Nella mente creativa del giovane Vittorio Livi inizia a delinearsi il sogno che il vetro divenisse protagonista nel mondo del progetto, dando vita ad arredi che stupissero per solidità e affascinassero per trasparenza; oggetti di design che non segnano il tempo nel quale vengono prodotti, ma resistono alla sopraffazione degli anni, degli spazi e delle mode.
E già negli anni ‘70, epoca di grandi sperimentazioni nel design industriale, il primo prodotto che progetta fu Onda Pouf pensato e realizzato per sedersi davanti ai forni di curvatura. Nel 1982 Massimo Morozzi disegna per Fiam il tavolino Hydra le cui sagome molto accentuate erano difficilmente realizzabili con i macchinari allora disponibili. Per questo Fiam inventò una particolare macchina – Paser - capace di spingere acqua e polvere abrasiva a una velocità di mille metri al secondo. Da lì Fiam non si è più fermata. Oggi sono alla quinta generazione di impianti di curvatura: al maestro vetraio si sono aggiunte le tecnologie più innovative sia negli strumenti che nei materiali. Nell’arco di 50 anni di storia l’Azienda ha realizzato prodotti nati dalle collaborazioni con noti designer internazionali del calibro di Rodolfo Dordoni, Giorgietto Giugiaro, Enzo Mari, Cini Boeri, Vico Magistretti, Ron Arad, Philippe Starck, Makio Hasuike, Doriana e Massimiliano Fuksas, Daniel Libeskind, Oscar Dante Benini, per citarne solo alcuni. Oggetti riconosciuti oggi come icone del design Made in Italy, tanto da essere esposti in numerosi musei internazionali.
Il 2022 è stato decretato dal Consiglio Generale delle Nazione unite come Anno Internazionale del Vetro (YIOG) e questo ha rappresentato un’occasione unica per la promozione di questa materia antica ma sempre attuale, a maggior ragione perchè è successo sulla soglia del 50° anno di attività di FIAM Italia, con una storia forgiata sulla geniale intuizione di Vittorio Livi di reinterpretare il vetro come materiale eclettico. Passione e competenza ormai conosciute in tutto il mondo che hanno dato luogo ad una vera e propria rivoluzione del vetro rendendo l’Azienda leader mondiale nella produzione di mobili e complementi d’arredo in vetro curvato.
Museo Villa Miralfiore
L’unico museo al mondo dedicato esclusivamente al vetro curvato è stato realizzato a Pesaro nella cinquecentesca Villa Miralfiore, acquisita nel 1992 da Vittorio Livi e recuperata, insieme al suo originario giardino all’italiana, da un lungo periodo di abbandono. La villa, uno dei gioielli architettonici del territorio pesarese, è un edificio di impronta rinascimentale che si affaccia al suo interno su un raffinato giardino formale all’italiana. Dagli anni Novanta la villa è sede di un museo dedicato alla ricerca artistica e progettuale sul vetro curvato. Una parte degli spazi è stata infatti destinata alla realizzazione ed esposizione di opere in vetro nate dalla collaborazione con artisti e progettisti di rilievo internazionale come Gianni Colombo, Arnaldo Pomodoro, Enrico Baj, Walter Valentini, Danny Lane, Umberto Mariani, Eugenio Carmi, Luigi Veronesi, Bruno Munari, Oscar Piattella, Vasco Bendini e molti altri. Con circa sessanta opere il museo documenta alcune delle più importanti correnti del design italiano e internazionale dagli anni Settanta a oggi, anche grazie alla collezione contemporanea FIAM Italia, creando un dialogo raffinato tra le atmosfere rinascimentali dell’architettura e le espressioni più innovative del design in vetro.
Museo Villa Miralfiore
L’unico museo al mondo dedicato esclusivamente al vetro curvato è stato realizzato a Pesaro nella cinquecentesca Villa Miralfiore, acquisita nel 1992 da Vittorio Livi e recuperata, insieme al suo originario giardino all’italiana, da un lungo periodo di abbandono. La villa, uno dei gioielli architettonici del territorio pesarese, è un edificio di impronta rinascimentale che si affaccia al suo interno su un raffinato giardino formale all’italiana. Dagli anni Novanta la villa è sede di un museo dedicato alla ricerca artistica e progettuale sul vetro curvato. Una parte degli spazi è stata infatti destinata alla realizzazione ed esposizione di opere in vetro nate dalla collaborazione con artisti e progettisti di rilievo internazionale come Gianni Colombo, Arnaldo Pomodoro, Enrico Baj, Walter Valentini, Danny Lane, Umberto Mariani, Eugenio Carmi, Luigi Veronesi, Bruno Munari, Oscar Piattella, Vasco Bendini e molti altri. Con circa sessanta opere il museo documenta alcune delle più importanti correnti del design italiano e internazionale dagli anni Settanta a oggi, anche grazie alla collezione contemporanea FIAM Italia, creando un dialogo raffinato tra le atmosfere rinascimentali dell’architettura e le espressioni più innovative del design in vetro.











