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Benelli
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Benelli
Benelli è una delle più antiche e prestigiose case motociclistiche italiane, fondata nel 1911 a Pesaro da Teresa Benelli, che investì i risparmi di famiglia per garantire un futuro ai suoi sei figli. Inizialmente officina meccanica, l’azienda si dedicava alla produzione di pezzi di ricambio per automobili e motociclette, ma già nel 1919 realizzò il primo motore due tempi da 75 cc, aprendo la strada alla produzione di motocicli completi. Nel 1921 nacque la prima vera motocicletta Benelli, una 98 cc, che segnò l’inizio di una lunga tradizione di innovazione e successo. Negli anni Venti e Trenta Benelli si affermò anche nel mondo delle competizioni, grazie soprattutto al talento di Tonino Benelli, che conquistò numerosi titoli nazionali e contribuì a consolidare l’immagine sportiva del marchio. La vocazione agonistica si tradusse in una continua ricerca tecnica, con lo sviluppo di motori sempre più performanti e soluzioni ingegneristiche avanzate. Durante il secondo dopoguerra, l’azienda tornò a produrre motociclette di grande diffusione, diventando un simbolo della rinascita industriale italiana. Gli anni Cinquanta e Sessanta furono caratterizzati da una forte espansione internazionale: Benelli propose modelli di successo come la Leoncino che univa eleganza e prestazioni. Parallelamente, la casa pesarese consolidò la propria reputazione sportiva con vittorie nei campionati mondiali, confermando la capacità di competere con i grandi marchi europei. La Leoncino, in particolare, divenne un’icona del motociclismo italiano, tanto da essere riproposta in chiave contemporanea nelle versioni 125, 250 e 500 cc.
Negli anni Settanta Benelli entrò a far parte del gruppo De Tomaso, che ne ampliò la gamma e introdusse modelli di maggiore cilindrata. Tuttavia, le difficoltà economiche degli anni Ottanta e Novanta portarono a una riduzione della produzione e a un progressivo ridimensionamento del marchio. La svolta arrivò nel 2005, quando Benelli fu acquisita dal gruppo cinese Qianjiang, parte del colosso Geely Holding. Questa nuova fase garantì risorse e stabilità, consentendo di rilanciare il marchio a livello globale pur mantenendo il centro stile e progettazione a Pesaro, preservando così l’identità italiana. Oggi Benelli è riconosciuta come un marchio capace di coniugare tradizione e modernità. La TRK 502, moto adventure di media cilindrata, è stata negli anni della sua uscita tra le più vendute in Italia, rappresentando il successo commerciale della nuova gestione. La gamma attuale si rivolge a un pubblico giovane e urbano, ma anche agli appassionati di turismo leggero, con modelli che privilegiano l’equilibrio tra prestazioni, accessibilità e design. Il valore di Benelli non si limita alla produzione motociclistica: il marchio è parte integrante del patrimonio culturale e industriale italiano. Le Officine Benelli e il Museo di Pesaro custodiscono un archivio storico che documenta oltre un secolo di evoluzione tecnica e stilistica, rendendo l’azienda un punto di riferimento per la storia del design industriale e per la memoria collettiva del territorio. La continuità produttiva, pur segnata da trasformazioni societarie, rende Benelli un caso di studio emblematico per comprendere le dinamiche tra industria meccanica, mercato globale e identità culturale.
Museo Benelli
Tempio delle due ruote, il Museo Officine Benelli ospita una straordinaria collezione permanente di oltre 200 motociclette che hanno fatto la storia della Benelli e della MotoBi, dai primi modelli degli anni Venti fino all’attuale produzione. Il Museo si trova nei locali della vecchia fabbrica Benelli, ultimo esempio di archeologia industriale a Pesaro, sapientemente restaurati grazie alle due associazioni che hanno dato vita e gestiscono il museo: Registro Storico Benelli e Moto Club Pesaro Tonino Benelli. Il Museo occupa uno spazio di oltre mille metri quadrati che, in un percorso di più sale, espone fotografie di piloti leggendari, trofei, motori Benelli e MotoBi, ma soprattutto numerose motociclette. Dai primi modelli Benelli del periodo anteguerra fino alle moto da corsa tra cui la Tornado Superbike che negli anni 2000 segnò il ritorno di Benelli alle competizioni, passando per una parata che comprende gli esemplari che dagli anni 50 agli anni 80 hanno reso celebre il marchio pesarese. Tra i tanti esemplari da scoprire, il museo ospita un esemplare prestigioso: la Benelli 4 cilindri con compressore volumetrico del 1939. Gli spazi accolgono anche una Biblioteca dedicata alle due e quattro ruote, dove è possibile trovare centinaia di volumi e riviste del settore pubblicate dal 1910 ad oggi.
Museo Benelli
Tempio delle due ruote, il Museo Officine Benelli ospita una straordinaria collezione permanente di oltre 200 motociclette che hanno fatto la storia della Benelli e della MotoBi, dai primi modelli degli anni Venti fino all’attuale produzione. Il Museo si trova nei locali della vecchia fabbrica Benelli, ultimo esempio di archeologia industriale a Pesaro, sapientemente restaurati grazie alle due associazioni che hanno dato vita e gestiscono il museo: Registro Storico Benelli e Moto Club Pesaro Tonino Benelli. Il Museo occupa uno spazio di oltre mille metri quadrati che, in un percorso di più sale, espone fotografie di piloti leggendari, trofei, motori Benelli e MotoBi, ma soprattutto numerose motociclette. Dai primi modelli Benelli del periodo anteguerra fino alle moto da corsa tra cui la Tornado Superbike che negli anni 2000 segnò il ritorno di Benelli alle competizioni, passando per una parata che comprende gli esemplari che dagli anni 50 agli anni 80 hanno reso celebre il marchio pesarese. Tra i tanti esemplari da scoprire, il museo ospita un esemplare prestigioso: la Benelli 4 cilindri con compressore volumetrico del 1939. Gli spazi accolgono anche una Biblioteca dedicata alle due e quattro ruote, dove è possibile trovare centinaia di volumi e riviste del settore pubblicate dal 1910 ad oggi.




