COLLEZIONE

CATALOGO COLLEZIONE

Esordio Scavolini

← BACK

Svedese

Esordio Scavolini

La prima della lunga e fortunatissima serie di cucine componibili fabbricate da Scavolini esce nel 1962 e si chiama Svedese. Segnale evidente di quanto l’influenza scandinava contasse in quegli anni, almeno quanto quella americana. Alti piedini neri in metallo che la rialzano dal suolo, per permettere alla scopa di arrivare dappertutto, maniglie decorative e linee geometriche. Rifinita in laminato plastico e dentro laccata, Svedese sposa il modello della cucina americana, ma temperato all’italiana. La descrizione di quel primo design, riportata nella biografia del suo creatore, inaugura quello che sarà il motivo portante della comunicazione del marchio fino ai giorni nostri, la sovrapposizione fra donna e cucina: «I cassetti presentano un piacevole decoro costituito dalle stesse maniglie: una specie di raffica di fulmini che scaldano il cuore altrimenti algido della Svedese. Le gambe sono alte e asciutte, la struttura semplice e razionale: svedese, appunto»

Anno

1962

Designer

Vuesse

Brand

Scavolini

La prima della lunga e fortunatissima serie di cucine componibili fabbricate da Scavolini esce nel 1962 e si chiama Svedese. Segnale evidente di quanto l’influenza scandinava contasse in quegli anni, almeno quanto quella americana. Alti piedini neri in metallo che la rialzano dal suolo, per permettere alla scopa di arrivare dappertutto, maniglie decorative e linee geometriche. Rifinita in laminato plastico e dentro laccata, Svedese sposa il modello della cucina americana, ma temperato all’italiana. La descrizione di quel primo design, riportata nella biografia del suo creatore, inaugura quello che sarà il motivo portante della comunicazione del marchio fino ai giorni nostri, la sovrapposizione fra donna e cucina: «I cassetti presentano un piacevole decoro costituito dalle stesse maniglie: una specie di raffica di fulmini che scaldano il cuore altrimenti algido della Svedese. Le gambe sono alte e asciutte, la struttura semplice e razionale: svedese, appunto»

Anno

1962

Designer

Vuesse

Brand

Scavolini

Nasce la cucina componibile

Scavolini nasce a Pesaro nel 1961, in pieno boom economico, nello stesso anno in cui a Milano va in scena la prima edizione del Salone del Mobile e a Liverpool i Beatles si esibiscono al Cavern Club. Il reddito delle famiglie italiane continua a crescere e si sta consolidando una società del benessere che richiede più nuovi e qualificati prodotti per l'arredamento. Prosegue inoltre, dall'immediato dopoguerra, la costruzione di nuove abitazioni e anche questo incrementa l'acquisto di mobili nel mercato nazionale. Il momento è dunque favorevole alla nascita di nuove imprese del settore. Sono anni di cambiamento per la «cucina italiana, intesa come luogo fisico e come pratica di alimentazione»: crescono i consumi di prodotti industriali, anche grazie alla diffusione di elettrodomestici che ne consentono una più lunga conservazione; in primis il frigorifero che passa dalle 18.500 unità del 1951 alle 3.2 milioni del 1967. A questa trasformazione materiale si affianca una rivoluzione sociale nella rappresentazione di genere che si esprime in primis nella pubblicità: la donna, da sempre rappresentata solamente come moglie, diventa il soggetto-target della comunicazione commerciale, che non la interpella più solo in qualità di massaia e angelo del focolare, ma nel suo nuovo ruolo di protagonista della modernità, detentrice delle competenze necessarie a indirizzare l’acquisto di questo o quel prodotto, di cui sarà lei a fare uso. Ne deriva quella che Enrica Asquer definisce «professionalizzazione della figura della casalinga» che, mentre riafferma la tradizionale ripartizione di genere dei ruoli domestici, lo fa attingendo ad un repertorio simbolico della modernità più in linea con la nascente società dei consumi. Il design e la comunicazione Scavolini assumono questa nuova immagine femminile come perno del marchio, già evidente nella cucina Svedese. I due fratelli Valter ed Elvino Scavolini già costruttori di mobili compositi per la cucina nello stabilimento a Santa Veneranda, un’area agricola alla periferia di Pesaro, riconoscono nei primi anni Sessanta l’interesse crescente per un nuovo tipo di cucina, quella componibile, basata cioè su moduli coordinati per misura e decorazione da combinare e moltiplicare secondo esigenza. E così ben presto si avvia la produzione, in parte meccanizzata, di cucine componibili, fino a 30 modelli in serie: è l'inizio della storia di una marca, di un prodotto, e dell'avventura di uomini che giorno per giorno lavoreranno per costruire insieme una grande impresa. Nel 1967 gli Scavolini spostano la sede della fabbrica a Montelabbate, dove ancora sono.

A cura di

Federica Facchini

A cura di

Federica Facchini

Premi e Riconoscimenti

Specifiche Tecniche:

Materiali

Tamburato laccato ai poliesteri con ripiani in laminato plastico

Bigliografia

- L. Masia, Valter Scavolini: la vita come grande impresa, Arnoldo Mondadori, 2021 - 1962-1992 Trent'anni di cucine Scavolini, Pesaro 1992; - AA. Vv., Moderno italiano. Nascita ed evoluzione dell'industria mobiliera pesarese, Fondazione Scavolini, Franco Cosimo Panini, Modena, 1990.

Materiali

Tamburato laccato ai poliesteri con ripiani in laminato plastico

Bigliografia

- L. Masia, Valter Scavolini: la vita come grande impresa, Arnoldo Mondadori, 2021 - 1962-1992 Trent'anni di cucine Scavolini, Pesaro 1992; - AA. Vv., Moderno italiano. Nascita ed evoluzione dell'industria mobiliera pesarese, Fondazione Scavolini, Franco Cosimo Panini, Modena, 1990.

Discover more