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Storie di città
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Grafica e segnaletica in un centro storico
Albe Steiner e studenti CSAG lavorano a grafica e segnaletica per la città di Urbino - Gentile concessione di Studio Origoni Steiner.
Storie di città
La città è legata alla storia e alle sue storie. Il primo progetto di identità visiva e segnaletica di “grafica di pubblica utilità” viene realizzato nelle Marche, ad Urbino, è un progetto di comunicazione coordinata per il centro storico, nato dalla partecipazione tra istituzioni pubbliche, ambiti della formazione e della professione, con un’attività sperimentale guidata da docenti illuminati insieme ai loro studenti.
Anno
1967
Designer
Albe Steiner | Studenti CSAG
Brand
Comune di Urbino e CSAG Corso Superiore di Arte Grafica
La città è legata alla storia e alle sue storie. Il primo progetto di identità visiva e segnaletica di “grafica di pubblica utilità” viene realizzato nelle Marche, ad Urbino, è un progetto di comunicazione coordinata per il centro storico, nato dalla partecipazione tra istituzioni pubbliche, ambiti della formazione e della professione, con un’attività sperimentale guidata da docenti illuminati insieme ai loro studenti.
Anno
1967
Designer
Albe Steiner | Studenti CSAG
Brand
Comune di Urbino e CSAG Corso Superiore di Arte Grafica
Dettaglio dal periodico della città di Urbino - Marzo 1969 (gentile concessione di Studio Origoni Steiner).
Visione e sperimentazione
Alla fine degli anni ‘60 del secolo scorso in un processo di aggiornamento presso l’Istituto d’Arte Scuola del Libro di Urbino, prese forma il Corso Superiore di Arte Grafica (CSAG). Il corso fu il primo tentativo di offrire una formazione specializzata di livello superiore nel campo del progetto grafico in Italia, con la costituzione della prima scuola di graphic design in Italia, che pose le basi per nascita dell’ISIA. Ad Albe Steiner fu affidato l’impostazione didattica, la stesura del programma disciplinare, oltre all’insegnamento di Arte del libro, impegno che portò avanti per nove anni. Nell'ottica di Steiner il progettista grafico doveva essere un operatore culturale, per questo il corso incentrato sulla grafica per l’editoria, oltre a materie umanistiche e discipline progettuali (che includevano insegnamenti di tipografia e fotografia), si occupava di sistemi complessi quali la progettazione del giornale, l'immagine coordinata e la segnaletica. In questo contesto, uno dei risultati che negli anni ha ricevuto maggiore attenzione ed eco è il progetto sperimentale di “grafica e segnaletica” per il centro storico di Urbino, che gli studenti hanno realizzato insieme a Steiner. In occasione di una ricerca sulla grafica e segnaletica in un Centro Storico, l’Amministrazione Civica, l'Istituto d'Arte, in accordo con la Soprintendenza ai Monumenti delle Marche di Ancona e l'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo, organizzarono un Convegno di lavoro che ha animato la critica sul significato che la grafica, l'editoria e la segnaletica assumevano in quegli anni. Al convegno intervennero Amministratori, studenti, insegnanti, urbanisti, grafici ed esperti, che indicarono le possibili attività di sviluppo. Nell’occasione, “l’Amministrazione Comunale si è impegnata a realizzare quanto proposto, nel senso di una coerente attività editoriale e di intervento nel paesaggio come esempio di vera immagine coordinata al servizio di una collettività non emarginata ma partecipe e responsabile”(Albe Steiner), oltre alla sperimentazione per l'editoria di grande serie e alla valorizzazione della produzione del corso. Steiner collabora con il rettore dell'Università Carlo Bo e con l'amministrazione prefigurando la possibilità per i professionisti della comunicazione visiva di lavorare per le città e centri storici d’Italia. Il coinvolgimento del progettista della comunicazione nei processi decisionali locali affianca un'intensa attività sul piano urbanistico e politico il lavoro di Giancarlo de Carlo per il piano regolatore di Urbino.
La grafica di pubblica utilità
Il progetto coordinato per la città di Urbino si è sviluppato attraverso la presentazione di un nuovo logotipo, la segnaletica per il centro storico, un bollettino della città. All’esercitazione del Corso Superiore Speciale di Grafica dell'Istituto Statale d'Arte di Urbino parteciparono gli studenti: G. Bolognino, S. Cangiotti, G. Kourkoutidis, A. Principi, G. Redaelli, A. Spadoni, A. Capponi, M. Triggiani, U. Aureli, G. F. Catalini, Massimo Dolcini, I. Graziani, E. Luzi, W. Rossi, G. Trebbi, P. Alessandroni, M. Bruschi, E. Ferri, R. Lorenzetti, G. Rossi. Furono realizzate le tavole che presentavano gli studi e le ricerche, dalla araldica di proprietà al segno di utilità pubblica, di stasi e dinamica su materiali diversi; gli studi ed esecutivi per lo stemma del Comune di Urbino, i segnali stradali luminosi per la localizzazione degli edifici di interesse culturale; pannelli con le indicazioni di percorso delle linee urbane, la segnaletica sul mezzo di trasporto e nella sede stradale con indicazioni per terminal, entrata, uscita; pieghevoli che illustrano la grafica e la segnaletica in un centro storico. Venne realizzato il primo studio per il manifesto destinato alle comunicazioni del Comune, il manifesto fu affisso per le strade di Urbino per verificarne la visibilità del segno e la leggibilità del testo, con colori che variavano in base ai temi trattati. I risultati del progetto furono inclusi nella XIV Triennale di Milano (1968) a tema “Il Grande numero” curata da Giancarlo De Carlo, Tommaso Ferraris, Alberto Rosselli, Albe Steiner, Vittoriano Viganò, Marcello Vittorini e Marco Zanuso. L’esposizione però fu interrotta il giorno stesso all'apertura in un clima di contestazione generale, con l’occupazione degli spazi che di fatto impedirono la partecipazione della mostra temporanea “Grafica e segnaletica in un centro storico” a questo importante evento. La mostra sarà però riallestita l'anno successivo negli spazi del Palazzo Ducale di Urbino, e due articoli con firma Albe Steiner uscirono nella rivista Linea Grafica. Il progetto ebbe eco importante, introdusse in Italia un ambito progettuale già praticato a livello internazionale. “Dibattiti e discussioni sulla cultura contemporanea e le questioni politiche entravano nella scuola, e un momento particolarmente intenso si raggiunse con il lavoro sperimentale sulla “grafica di pubblica utilità” le cui basi teoriche e operative, nell'applicazione odierna, possono essergli attribuite. Ricordo che lavorammo negli anni dal 1967 al 1969 sotto la sua guida per disegnare il sistema per il Comune di Urbino: senza dubbio quello fu l'archetipo di tutti i lavori successivi per la realizzazione dell'immagine e la produzione della comunicazione delle istituzioni pubbliche” Massimo Dolcini.
Studi sull'araldica di Urbino - Estratto da "Linea Grafica", Marzo-Aprile 1969, N.2 (gentile concessione di Studio Origoni Steiner). .
Il lascito
Da questa sperimentazione, citata in moltissimi testi sulla grafica italiana, discende tutta la serie di interventi successivi nel campo dell'immagine coordinata istituzionale, concentrati spesso sulla ricerca di segni originari del territorio o sulla ridefinizione della simbologia araldica, tema sul quale ci sono cimentati numerosi grafici fino ad oggi.
A cinquanta anni dalla sua presentazione, il convegno “Grafica e segnaletica in un centro storico 1969-2019” svolto in ISIA Urbino, ricordando questa esperienza così significativa, affronta alcuni interrogativi che riguardano l'abitare i centri storici, il ruolo che il progetto di comunicazione può avere, in sinergia con altre competenze e attori in ambito locale, oggi. Se da un lato il progetto di comunicazione gioca un ruolo fondamentale per quanto riguarda la leggibilità e la fruibilità di luoghi e servizi, dall'altro essa dispone anche degli strumenti utili alla progettazione di strategie di sviluppo culturale e di attivazione delle comunità locali.
A cura di
Maria Loreta Pagnani
Da questa sperimentazione, citata in moltissimi testi sulla grafica italiana, discende tutta la serie di interventi successivi nel campo dell'immagine coordinata istituzionale, concentrati spesso sulla ricerca di segni originari del territorio o sulla ridefinizione della simbologia araldica, tema sul quale ci sono cimentati numerosi grafici fino ad oggi.
A cinquanta anni dalla sua presentazione, il convegno “Grafica e segnaletica in un centro storico 1969-2019” svolto in ISIA Urbino, ricordando questa esperienza così significativa, affronta alcuni interrogativi che riguardano l'abitare i centri storici, il ruolo che il progetto di comunicazione può avere, in sinergia con altre competenze e attori in ambito locale, oggi. Se da un lato il progetto di comunicazione gioca un ruolo fondamentale per quanto riguarda la leggibilità e la fruibilità di luoghi e servizi, dall'altro essa dispone anche degli strumenti utili alla progettazione di strategie di sviluppo culturale e di attivazione delle comunità locali.
A cura di
Maria Loreta Pagnani
Premi e Riconoscimenti
Specifiche Tecniche:
Concessione
Tutte le immagini esposte sono di gentile concessione dello Studio Origoni Steiner.
Bibliografia/Riferimenti:
Linea Grafica 2, pagg 117-124, Gruppo IV, 1969 Linea Grafica 3, pagg 189-196, Gruppo IV, 1969 Progetto Grafico 24, Grafica, Storia, Italia; CSGA di Urbino: la prima scuola italiana di graphic design di Simone Bastianelli e Bianca Fabbri, AIAP, 2013 Grafica per la città, AAVV, Corraini edizioni, 2019 La grafica italiana del ‘900, Carlo Vinti, Giunti, 2024
Concessione
Tutte le immagini esposte sono di gentile concessione dello Studio Origoni Steiner.
Bibliografia/Riferimenti:
Linea Grafica 2, pagg 117-124, Gruppo IV, 1969 Linea Grafica 3, pagg 189-196, Gruppo IV, 1969 Progetto Grafico 24, Grafica, Storia, Italia; CSGA di Urbino: la prima scuola italiana di graphic design di Simone Bastianelli e Bianca Fabbri, AIAP, 2013 Grafica per la città, AAVV, Corraini edizioni, 2019 La grafica italiana del ‘900, Carlo Vinti, Giunti, 2024


