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Una poltrona invisibile

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Ghost

Una poltrona invisibile

Ghost rappresenta il privilegio di una seduta “fantasma”: una poltrona monolitica costituita da un’unica lastra di cristallo dello spessore di 12 mm. Una vera e propria sfida progettuale tra tecnica e estetica, che Cini Boeri ha affrontato insieme a Fiam Italia, tramutando l’idea apparentemente irrealizzabile di una poltrona in vetro, in un successo straordinario e mondiale. Un “pezzo di richiamo”, un successo di immagine, presente nei musei di design nel mondo e vincitore di numerosi premi. Quale perfetta sintesi di innovazione tra design e tecnologia, la sua complessità produttiva non ne ha ancora consentito un'imitazione, così oggi la Ghost rimane contemporanea nel linguaggio e al contempo un classico intramontabile.

Anno

1987

Designer

Cini Boeri

Brand

Fiam

Ghost rappresenta il privilegio di una seduta “fantasma”: una poltrona monolitica costituita da un’unica lastra di cristallo dello spessore di 12 mm. Una vera e propria sfida progettuale tra tecnica e estetica, che Cini Boeri ha affrontato insieme a Fiam Italia, tramutando l’idea apparentemente irrealizzabile di una poltrona in vetro, in un successo straordinario e mondiale. Un “pezzo di richiamo”, un successo di immagine, presente nei musei di design nel mondo e vincitore di numerosi premi. Quale perfetta sintesi di innovazione tra design e tecnologia, la sua complessità produttiva non ne ha ancora consentito un'imitazione, così oggi la Ghost rimane contemporanea nel linguaggio e al contempo un classico intramontabile.

Anno

1987

Designer

Cini Boeri

Brand

Fiam

Disegni di progetto.

Disegni di progetto.

Cini Boeri su Ghost.

Dematerializzare la funzione

Siamo negli anni ’80, le tipologie ormai decostruite sono in rinnovamento, le nuove tecnologie si stanno assimilando e le decorazioni tornano a caricarsi per eccesso. Milano è la città “da bere”, la finanza inizia ad occupare il posto dell’economia, l’edonismo e l’apparenza determinano nuovi costumi sociali e messaggi estetici. Il decennio precedente che si era aperto con il trionfo delle plastiche, trova nella grande crisi energetica l’occasione di pensare a nuovi materiali da sperimentare attraverso nuove tecnologie: resine, carbonio, metalli, cartone, tessuti e vetro. In questo contesto, mentre tutto appariva Cini Boeri, dopo avere disegnato tante sedute riconosciute, dichiara l’intenzione di “farne una che non si vedesse”, che scomparisse.

Progettare l'impossibile

La realizzazione di questo desiderio nasce durante una cena passata a parlare di nuove possibilità dell'industria e visioni del design, iniziando come scommessa tra la designer, sempre attenta alla ricerca, e l'imprenditore Vittorio Livi, sempre pronto all'innovazione. Dopo alcuni mesi, Cini Boeri propone il progetto consapevole della sua irrealizzabilità e “sfida” Livi alla verifica e allo sviluppo della fattibilità. Nel 1985, durante lo sviluppo di alcuni modelli già realizzati in collaborazione con FIAM, è il suo senior assistant, l’architetto giapponese Tomu Katayanagi, a mostrarle “uno dei suoi magici modellini di carta” da cui subito si intuisce il potenziale di quella idea plastica: la forma sinuosa data dalla lastra tagliata e intagliata, curvata e piegata, proprio come un kirigami giapponese. Insieme verificano le dimensioni, sistemano il disegno dei profili e la perfezionano. A consentirne la fattibilità sarà poi un metodo di taglio ad idrogetto detto Paser, già sviluppato da FIAM nel 1982 per la produzione del tavolino Hydra di Massimo Morozzi, in modo da poter opportunamente curvare con stampi dinamici la lastra di vetro.

Ghost e Caadre.

Il Premio Nobel Dario Fo con Ghost.

Il Premio Nobel Dario Fo con Ghost.

Ghost in Vogue Sposa - 2008.

Ghost in Vogue Sposa - 2008.

Un successo immediato

Presentata per la prima volta al Salone del Mobile di Milano nel 1987, Ghost venne subito premiata con il 1° Premio “Referendum dei Lettori”, un concorso della rivista Interni che invitava i visitatori a scegliere il prodotto più innovativo; nello stesso anno fu insignita del Premio “Forum Design Award” del Cosmit di Milano. Da quel momento la sua produzione in serie continua ininterrotta fino ad oggi.

Nel 2022 Ghost ha vinto il Compasso d’Oro ADI alla Carriera, nella cui motivazione si legge: “Sintesi perfetta di sperimentazione tecnologica e ricerca formale, la poltrona Ghost progettata da Cini Boeri e Tomu Katayanagi rappresenta il desiderio di dematerializzare la percezione della funzione a favore del fruitore, che diventa così protagonista assoluto dello spazio”.

A cura di

Federica Facchini

Presentata per la prima volta al Salone del Mobile di Milano nel 1987, Ghost venne subito premiata con il 1° Premio “Referendum dei Lettori”, un concorso della rivista Interni che invitava i visitatori a scegliere il prodotto più innovativo; nello stesso anno fu insignita del Premio “Forum Design Award” del Cosmit di Milano. Da quel momento la sua produzione in serie continua ininterrotta fino ad oggi.

Nel 2022 Ghost ha vinto il Compasso d’Oro ADI alla Carriera, nella cui motivazione si legge: “Sintesi perfetta di sperimentazione tecnologica e ricerca formale, la poltrona Ghost progettata da Cini Boeri e Tomu Katayanagi rappresenta il desiderio di dematerializzare la percezione della funzione a favore del fruitore, che diventa così protagonista assoluto dello spazio”.

A cura di

Federica Facchini

Premi e Riconoscimenti

Specifiche Tecniche:

Misure

H. 62 x L. 95 x P. 75 cm.

Portata

130 kg.

Colori

Disponibile nelle finiture di Vetro extralight, Vetro extralight retrolaccato RAL, Vetro fumé.

Misure

H. 62 x L. 95 x P. 75 cm.

Portata

130 kg.

Colori

Disponibile nelle finiture di Vetro extralight, Vetro extralight retrolaccato RAL, Vetro fumé.

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