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Origini dell'espresso
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1936
Origini dell'espresso
Il modello 1936 rappresenta l’atto fondativo della storia industriale di Nuova Simonelli e uno dei primi esempi di razionalizzazione tecnologica della macchina per caffè espresso in Italia. Progettata e realizzata nelle Marche, la macchina nasce in un contesto artigianale evoluto, in cui competenze meccaniche, necessità produttive e cultura del caffè convergono verso una nuova idea di macchina professionale. Il modello segna il passaggio da una produzione sperimentale a carattere artigianale ad una visione industriale strutturata, ponendo le basi per uno sviluppo imprenditoriale destinato a durare nel tempo.
Anno
1936
Designer
Orlando Simonelli
Brand
Nuova Simonelli
Il modello 1936 rappresenta l’atto fondativo della storia industriale di Nuova Simonelli e uno dei primi esempi di razionalizzazione tecnologica della macchina per caffè espresso in Italia. Progettata e realizzata nelle Marche, la macchina nasce in un contesto artigianale evoluto, in cui competenze meccaniche, necessità produttive e cultura del caffè convergono verso una nuova idea di macchina professionale. Il modello segna il passaggio da una produzione sperimentale a carattere artigianale ad una visione industriale strutturata, ponendo le basi per uno sviluppo imprenditoriale destinato a durare nel tempo.
Anno
1936
Designer
Orlando Simonelli
Brand
Nuova Simonelli
Territorio, impresa, cultura
La nascita della 1936 è strettamente legata alla figura di Orlando Simonelli, artigiano e imprenditore marchigiano che avviò la propria attività in un’area caratterizzata da una forte tradizione manifatturiera. Cessapalombo, piccolo centro della provincia maceratese, divenne il luogo in cui poté svilupparsi una visione produttiva fondata sulla sperimentazione tecnica e sull’attenzione alla qualità costruttiva. In questo contesto la macchina per caffè non venne interpretata come un mero prodotto tecnico-funzionale ma un oggetto capace di rispondere alle nuove esigenze sociali relazionate alla diffusione del bar come spazio pubblico e al caffè espresso come momento rituale. Il modello 1936 segna il punto d’inizio e, allo stesso tempo, di svolta per l’azienda Simonelli, in cui l’impresa artigiana si evolve progressivamente verso una dimensione industriale incentrata sull’innovazione e l’affidabilità.
Innovazione tecnica, essenzialità estetica
La 1936 introdusse soluzioni all’avanguardia sotto il profilo tecnico. Equipaggiata con due gruppi, la macchina a colonna era dotata di riscaldamento elettrico e di un sistema di pressione della rete idrica, superando progressivamente i limiti delle macchine a funzionamento manuale o a vapore diretto. La sua immagine sobria e austera a sviluppo verticale compatto si distingue per una scelta formale essenziale e coerente, in controtendenza rispetto a molte coeve macchine caratterizzate da apparati decorativi, superfetazioni stilistiche e riferimenti eclettici. Un solido monolite d’acciaio la cui forma emerge chiara e netta come diretta conseguenza della struttura interna.
Archetipo Tipologico
Il modello 1936 rappresenta un momento fondativo nella storia della macchina per caffè espresso in Italia, in cui la forma diventa diretta espressione della coerenza tra funzione e immagine, identificando questa macchina come un archetipo tipologico capace di anticipare i principi del design industriale moderno.
A cura di
Jacopo Mascitti
Il modello 1936 rappresenta un momento fondativo nella storia della macchina per caffè espresso in Italia, in cui la forma diventa diretta espressione della coerenza tra funzione e immagine, identificando questa macchina come un archetipo tipologico capace di anticipare i principi del design industriale moderno.
A cura di
Jacopo Mascitti
Premi e Riconoscimenti
Specifiche Tecniche:
Misure
L 40 cm x P 40 cm x H 60 cm.
Materiali
Carrozzeria in acciaio; ottone; rame.
Misure
L 40 cm x P 40 cm x H 60 cm.
Materiali
Carrozzeria in acciaio; ottone; rame.


