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Intelligenza plastica

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Supermollet

Intelligenza plastica

L’idea di innovazione è etimologicamente e concettualmente connessa a quella di “novità”, lasciando pensare che solo ciò che viene creato e non esisteva in precedenza sia tale. Innovare, invece, significa anche rendere più soddisfacente e completa un’azione, o migliorare qualità e prestazioni di un oggetto utilizzato da tutti, tutti i giorni. Per questo, la Supermollet Tontarelli è estremamente innovativa. Progettata e costruita nel 1977 da Sergio Tontarelli è la prima molletta in plastica monoblocco: la solita molletta di sempre, ma con qualità e prestazioni migliori, costi più bassi e maggiore durata e resistenza nel tempo. Un prodotto che ha rivoluzionato il modo di produrre e utilizzare il congegno più semplice del mondo.

Anno

1977

Designer

Sergio Tontarelli

Brand

Tontarelli

L’idea di innovazione è etimologicamente e concettualmente connessa a quella di “novità”, lasciando pensare che solo ciò che viene creato e non esisteva in precedenza sia tale. Innovare, invece, significa anche rendere più soddisfacente e completa un’azione, o migliorare qualità e prestazioni di un oggetto utilizzato da tutti, tutti i giorni. Per questo, la Supermollet Tontarelli è estremamente innovativa. Progettata e costruita nel 1977 da Sergio Tontarelli è la prima molletta in plastica monoblocco: la solita molletta di sempre, ma con qualità e prestazioni migliori, costi più bassi e maggiore durata e resistenza nel tempo. Un prodotto che ha rivoluzionato il modo di produrre e utilizzare il congegno più semplice del mondo.

Anno

1977

Designer

Sergio Tontarelli

Brand

Tontarelli

Stand supermollet alla fiera di Milano - 1979

Tutti vogliono supermollet

Disegnata, progettata e brevettata a fine degli anni '70, la supermollet è il prodotto con cui nasce la storia dell’azienda Tontarelli. Il suo fondatore Sergio Tontarelli proviene già dal mondo dello stampaggio della plastica. Con la sua curiosità innata ed una gran voglia di mettere in pratica le sue idee, un giorno intuisce di poter perfezionare un oggetto di uso comune, dandogli una nuova vita ed una nuova forma che permetterebbe di renderlo ancora più semplice e funzionale. Riesce a realizzare un primo prototipo, lo brevetta, lo mette in valigia e parte per la fiera di Milano per mostrarlo in giro e vedere se anche gli altri riescono a vedere quello che lui ha negli occhi da tempo. È il 1979 ed è vero, funziona: il mondo chiede di poter avere le mollette in plastica invece che di legno! Sono più leggere, più resistenti e anche più economiche. Come se non bastasse, non si rovinano facilmente e non sporcano i panni; in altre parole semplificano l’uso e la vita di chi le usa.

L'intuizione

L’idea di base nasce da un progetto affrontato poco tempo prima da Sergio Tontarelli. Quando aveva costruito una scatola portapillole in un unico blocco, con un’aletta che univa scatola e coperchio, permettendone apertura e chiusura infinite volte, senza complicazioni e con la massima precisione. Quel semplice progetto si portava dietro un’idea che Tontarelli prova ad applicare a tanti progetti, ma che nella molletta da bucato trova la sua collocazione ideale. Per definire la dinamica di apertura e chiusura, Sergio aggiunge una molla che nei primi prototipi ruba direttamente dalle penne a scatto che gli capitano sotto mano. Da lì in poi il successo commerciale sarà enorme e con esso arriveranno le risorse per sviluppare nuove idee e dare il via a progetti che a mano a mano semplificano la vita di sempre più clienti nel mondo.

Schizzi originali di Sergio Tontarelli

Schizzi originali di Sergio Tontarelli

Il successo Tontarelli

L’espansione che la Supermollet garantisce all'azienda è grande e in poco tempo, ma diventare primi è facile in confronto a rimanerlo a lungo. La crescita, però, è gestita con attenzione e oculatezza: l’azienda investe in automazione, ricerca tecnologica e sostenibilità, riuscendo a rimanere competitiva a fronte dell’arrivo della concorrenza a basso prezzo. A giocare un ruolo fondamentale della fortuna Tontarelli, oggi come allora, è la conoscenza del prodotto e dei materiali che ne assicurano economicità e qualità. Per questo “Intelligenza Plastica” non è solo lo slogan Tontarelli, ma l’ impegno a plasmare le proprie idee, cercando il miglior risultato possibile, prima di imprimerle sulla materia per generare nuove e innovative forme.

A cura di

Corrado Luigi Cingolani

L’espansione che la Supermollet garantisce all'azienda è grande e in poco tempo, ma diventare primi è facile in confronto a rimanerlo a lungo. La crescita, però, è gestita con attenzione e oculatezza: l’azienda investe in automazione, ricerca tecnologica e sostenibilità, riuscendo a rimanere competitiva a fronte dell’arrivo della concorrenza a basso prezzo. A giocare un ruolo fondamentale della fortuna Tontarelli, oggi come allora, è la conoscenza del prodotto e dei materiali che ne assicurano economicità e qualità. Per questo “Intelligenza Plastica” non è solo lo slogan Tontarelli, ma l’ impegno a plasmare le proprie idee, cercando il miglior risultato possibile, prima di imprimerle sulla materia per generare nuove e innovative forme.

A cura di

Corrado Luigi Cingolani

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