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Perchè MADE Museum?

Le Marche rappresentano uno dei territori più significativi della cultura produttiva italiana. Dalle calzature alla meccanica, dall’illuminazione all’arredo, dalla carta agli strumenti musicali, la regione ha dato vita a distretti industriali e manifatturieri che hanno contribuito in modo decisivo alla storia del Made in Italy. Un patrimonio costruito attraverso il dialogo continuo tra artigianato, impresa, innovazione tecnologica e progetto. MADE Museum nasce dalla volontà di creare una connessione tra queste esperienze, raccogliendo in un unico luogo storie, aziende, designer, oggetti e comunità che hanno partecipato alla costruzione del design marchigiano. Un progetto di ricerca e valorizzazione per restituire una visione unitaria della cultura del progetto nelle Marche.

Le Marche

Le Marche sono un territorio unico, segnato dalla pluralità dei paesaggi e delle produzioni. In pochi chilometri convivono montagne, colline e costa adriatica, disegnando una geografia frammentata ma profondamente connessa. Dietro l’immagine agricola della regione si sviluppa infatti una rete di vallate produttive che nel tempo hanno dato vita a distretti specializzati riconosciuti a livello internazionale. Fabriano, Pesaro, Civitanova, Recanati, Castelfidardo: luoghi in cui manifattura, artigianato e industria hanno costruito un sistema produttivo irripetibile. Un tessuto nato dalla sedimentazione di competenze tecniche, conoscenze manuali e capacità imprenditoriali tramandate di generazione in generazione. È in questo contesto che si sviluppa un design capace di unire funzionalità, innovazione e forte legame con il territorio.

Il Design

Per MADE Museum il design non coincide semplicemente con la produzione industriale o con i singoli marchi presenti sul territorio. Il design è il risultato di un processo culturale che nasce dall’incontro tra sapere artigiano, ricerca tecnologica, capacità imprenditoriale e visione progettuale. Nelle Marche questa cultura del progetto si è sviluppata attraverso distretti produttivi altamente specializzati, dove il rapporto tra bottega e industria, tra tradizione e innovazione, ha generato esperienze capaci di influenzare il design italiano e internazionale. Accanto ai grandi designer e imprenditori, sono state fondamentali le competenze diffuse di tecnici, artigiani e progettisti che hanno trasformato conoscenze locali in prodotti, materiali e linguaggi riconosciuti nel mondo. MADE Museum racconta proprio queste esperienze: realtà che, attraverso il progetto, hanno contribuito all’evoluzione del design contemporaneo mantenendo una connessione profonda con il territorio da cui hanno avuto origine.

Il Museo

MADE Museum è un progetto di ricerca e disseminazione dedicato alla cultura materiale delle Marche e alle storie che essa racconta. Un archivio digitale in continua evoluzione che raccoglie luoghi, personalità, aziende, oggetti e comunità che hanno partecipato alla costruzione di questa identità produttiva e culturale. Il museo nasce grazie alla collaborazione con aziende, istituzioni, archivi, designer e protagonisti del territorio, che hanno contribuito mettendo a disposizione materiali, immagini, documenti, testimonianze e progetti. Attraverso questo patrimonio, MADE Museum costruisce un racconto condiviso capace di collegare esperienze diverse all’interno di una storia comune. Più che un semplice catalogo di prodotti o imprese, il museo vuole essere uno strumento per comprendere come il design abbia contribuito a definire l’identità contemporanea delle Marche e il loro ruolo nella storia del Made in Italy.

Comitato di Valutazione

Il Comitato di Valutazione accompagna il MaDe Museum con uno sguardo critico e multidisciplinare, contribuendo alla selezione e alla lettura dei progetti attraverso competenze legate ad architettura, design, arte e cultura contemporanea. Un gruppo di professionisti chiamato a garantire qualità, coerenza e valore culturale al percorso del museo.

Michele Capuani

Michele Capuani

Architetto e designer. Milanese di nascita è stato professore a contratto al Politecnico di Milano e Direttore Accademico del gruppo IED. Dal 2022 è CEO e Direttore Accademico di Poliarte.

Federica Facchini

Federica Facchini

Nasce a Pesaro, figlia d’arte ha scelto la strada di chi l’arte la osserva, con occhio storico e critico e di chi la racconta, la interpreta e la divulga. Come curatrice indipendente si è occupata dell’organizzazione e della curatela di eventi espositivi di arte contemporanea e fotografia. Attualmente è docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Urbino e fa parte del Comitato Scientifico della Rivista d’arte e cultura marchigiana Le Centocittà, riconosciuta come bene culturale di interesse storico dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Maria Loreta Pagnani

Maria Loreta Pagnani

Nata in una famiglia di artigiani che hanno scelto le Marche per vivere, negli anni si è spostata in piccoli centri dell’entroterra, per approdare a Senigallia, dove dal 2012 ha aperto il suo studio Elp Design. Di formazione artistica, ha seguito corsi sulla comunicazione e sul design, e molto altro ancora, in un processo di apprendimento continuo, a supporto della pratica professionale. Si occupa di progetti di comunicazione e progettazione culturale. Per enti, associazioni, imprese realizza progetti di identità visiva, comunicazione istituzionale, comunicazione per eventi e mostre, e molto altro ancora. È consigliere nazionale di AIAP Associazione italiana design della comunicazione visiva (2022-2028).

Paola Costanza Papakristo

Paola Costanza Papakristo

Sociologa, si occupa dalla fine degli anni Novanta di comunicazione e design come docente e consulente. Ha insegnato Comunicazione pubblicitaria all'Università di Macerata dal 2001 al 2022. Attualmente è docente presso l’Accademia Poliarte di Ancona sui temi di arte, moda e comunicazione. Tra le sue pubblicazioni: ll volto delle sirene (2018), con Francesca Arienzo Sarò brief (2016).

Andrea Straccialini

Andrea Straccialini

Andrea Straccialini, nato a Giulianova, si forma tra arti applicate e architettura, orientando presto il proprio percorso verso la cultura tecnica del progetto. Intraprende parallelamente la carriera di architetto e di docente, integrando pratica professionale e attività accademica. Attualmente, presso l’ISIA di Pescara, è docente di ruolo per gli insegnamenti di Tecnologia per il design e Processi e materiali innovativi, e responsabile della Terza missione e ufficio job placement per i rapporti con le aziende, le realtà culturali e le iniziative di divulgazione sul design contemporaneo. A Roseto degli Abruzzi conduce il suo studio di architettura, orientato nella progettazione, direzione lavori e consulenza.

Carlo Vannicola

Carlo Vannicola

Carlo Vannicola è professore ordinario e direttore vicario presso la Scuola di Architettura e Design dell’Università di Camerino. Precedentemente ha insegnato presso l’Università di Genova e Firenze. Svolge un'intensa attività di ricerca scientifica sia nel campo del progetto di prodotto sia verso la sperimentazione dei processi progettuali legati ai territori e distretti produttivi. Ha organizzato e partecipato a moltissimi workshop di progetto internazionali in: Cina, Ruanda, Malesia, Brasile, Israele. Ha realizzato moltissimi eventi sul Made in Italy, collaborando con ICE e Assarredo. Come professionista ha sviluppato progetti e prodotti industriali per importanti aziende italiane e straniere, collabora assiduamente con editori e riviste di design.